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di William Castaldi

Era il 2011 quando ancora studente presso la Royal Academy of Music di Aarhus in Danimarca, decisi, con il mio prof. Kristian Steenstrup, di realizzare a Chiaramonte un corso di perfezionamento di tromba tenuto da Steenstrup stesso.

La mia Istanza fu accolta positivamente dall’Amministrazione del tempo che volle anche patrocinarla e già dalla prima edizione registrammo molte adesioni, soprattutto, dall’estero.

L’entusiasmo di quei ragazzi, per una settimana immersi nell’approfondimento di temi musicalmente importanti, mi convinse  a proporre l’evento con regolarità annuale.
Così durante gli anni lo stesso si è evoluto allargandosi a più discipline e in un lasso di tempo maggiore. Dal 2016 divenne un vero e proprio Festival. Decisione molto apprezzata dall’amministrazione pubblica di allora.

I Festival sono un fenomeno esploso negli ultimi anni e ne vengono organizzati circa 1300 in Italia.
Hanno un impatto economico sulle città ospitanti pari all’800% del capitale investito e a beneficiarne è tutto il comparto ricettivo. Per non parlare del grande valore culturale trasmesso. Non quantificabile.

L’IMMF Festival di Chiaramonte, per l’offerta didattica e la caratura degli artisti coinvolti, ha prodotto un flusso economico di 40.000 euro circa per ogni edizione, a partire dal 2016. Con un investimento pubblico pari a ZERO euro nel biennio 2017/18

Quest’anno, purtroppo, la decima edizione del nostro Festival, che doveva tornare a Chiaramonte dopo lo spostamento a Scicli nel 2019 (per una serie di vicissitudini), è stata sospesa causa Covid.

Sara questa un’estate di silenzio, quindi. Una pausa dettata dalla natura.
La “pausa” nella musica è parte stessa della composizione. Utilizziamo questo momento di silenzio per ascoltare di più ciò che ci circonda o semplicemente ascoltare di più noi stessi.

È un periodo storico delicato. Alcuni valori sono minati dall’egoismo e dal protagonismo delle classi dirigenti. Impariamo dall’arte a vivere più in armonia con gli altri.
Un direttore d’Orchestra, seppure un leader, non produce nessun suono movendo la bacchetta, la magia nasce dal lavoro armonioso di tutti i componenti l’Orchestra.

Mai come adesso abbiamo bisogno dell’arte per riprendere consapevolezza della nostra democrazia!

 

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