5
(2)

ovvero
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

di Giulia Cultrera

A Way Out è un gioco cooperativo che rivisita il concetto stesso di cooperazione. Tuttavia, quando ve ne accorgerete sarà troppo tardi.

Ambientato negli anni Settanta, racconta la storia di due detenuti, Vincent e Leo, costretti a collaborare per evadere di prigione e ottenere vendetta contro un nemico comune. Entrambi, infatti, sono stati incastrati da Harvey, un ex complice molto influente e pericoloso.

Nella prima parte della narrazione dovrete coprirvi le spalle a vicenda per poter scappare dal penitenziario e darvi alla macchia. Un susseguirsi di inseguimenti, furti, effrazioni che vi faranno familiarizzare con i personaggi e rafforzeranno il loro legame.

Con l’avanzare della storia, entrerete nel secondo atto, incentrato sul desiderio di vendetta. La narrazione cambierà registro e diventerà più movimentata e imprevedibile. Fino a un plot twist finale che vi farà mettere in discussione l’intera vicenda.a way out

A Way Out si distingue per la sua dinamica di gioco che alterna momenti esplorativi ad azione, scontri e corse frenetiche. La narrazione è suddivisa in capitoli, arricchiti da flashback e minigiochi che allentano la tensione e forniscono dettagli in più sulla vita dei personaggi.

L’aspetto più avvincente è, senza dubbio, la possibilità di influenzare il percorso narrativo. In più momenti vi troverete davanti a dei bivi e dovrete scegliere, insieme, in che modo proseguire. I protagonisti sono caratterizzati da personalità contrastanti: Leo è impulsivo e propenso all’azione, mentre Vincent è più diplomatico e riservato. Queste differenze si riflettono nelle scelte che potrete fare, condizionando il corso della storia e le interazioni con gli altri personaggi.

Di conseguenza, una volta concluso il gioco, vorrete ricominciarlo daccapo per poter provare altre strade e sbloccare il secondo finale. Ebbene sì, ci sono due finali.a way out

È possibile giocare online e in locale, con split screen in verticale o orizzontale. Le azioni e i movimenti sono molto limitati, le scene video sono abbastanza frequenti e non possono essere saltate. Ma, come già detto, il punto di forza di A Way Out è dato dalle numerose scelte che i giocatori devono compiere per costruire la propria versione della storia.

Ogni dialogo con i personaggi non giocanti può variare a seconda di chi lo affronta, creando una sensazione di autenticità e imprevedibilità.

Occorre avere una buona mira e riflessi pronti. In alternativa, basta avere un compagno di gioco con buona mira e riflessi pronti: minimo sforzo, massima resa.

Non vedrete l’ora di scoprire come finirà l’avventura di Vincent e Leo. Ma, vi avverto, vi troverete leggermente in disaccordo su come concludere il gioco. È inevitabile. Motivo per cui, appena terminato l’ultimo capitolo, vorrete subito rifarlo per sbloccare il finale alternativo.a way out

Vota questo articolo

Valutazione media 5 / 5. Conteggio voti 2

Write A Comment