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di Arturo Barbante

Per tutti è stato l’uomo del ‘Charging Bull’, il famoso Toro di Wall Street a New York. Per i vittoriesi e per i cittadini della terra iblea, l’uomo dei ‘Cavalli dell’Ippari’.

Era il suo sogno quello di realizzare una colossale opera di ben 40 metri d’altezza, con due cavalli rampanti, nella quale sistemare musei e altre strutture utili al turismo, per la valorizzazione del nostro territorio. 

I cavalli dell’Ippari, a centro il maestro Arturo Di Modica

Dal rientro dagli Stati Uniti il suo tempo è stato dedicato interamente alla città di Vittoria, un amore infinito e mai interrotto. Qui ha iniziato, anni fa, a realizzare grandissime strutture adatte ad accogliere una scuola di scultura aperta alle giovani generazioni, pensando anche a corsi tenuti da grandi scultori contemporanei. E a tal scopo era in fase di restauro un grande immobile nel quartiere di San Giovanni dove ospitarli, struttura in cui si sta realizzando anche uno spazio museale.

Arturo Di Modica insieme all’amico Arturo Barbante e a Giuseppe Pizzenti, suo collaboratore

Il Maestro ci lascia in un momento difficile per la nostra città, la sua inaspettata scomparsa rende ancora più insopportabili e insostenibili questi tempi. Ci auguriamo che la città possa ritrovare le forze e le energie necessarie per avviare quel ‘rinascimento’ da Lui tanto pensato e inseguito. 

Arturo era un instancabile sognatore, affascinato dal richiamo del classico, dalla memoria greca, dal sentirsi un cittadino della mitica Kamarina, per la quale sin da giovanissimo iniziò a sognare. Diceva sempre che i sogni si possono realizzare, basta crederci. E Lui di sogni ne ha realizzati, come quello di lasciare nottetempo, in una manciata di minuti, il suo Toro accanto alla Borsa di New York.

Il maestro insieme a Luciano D’Amico

Ora ci lascia con tante opere in fase di completamento e che bisogna seguire perché giungano a destinazione come Lui le ha pensate e sognate.
Ci auguriamo che il patrimonio intellettuale e morale che ci consegna possa avere un prosieguo con altri sognatori.

Arturo Barbante, nato a Vittoria dove vive, ha insegnato Disegno e Storia dell’Arte negli istituti secondari superiori, fino al 2001. Si è occupato di tradizioni popolari e folklore, traendone spunto per proporre, anche a fine di promozione turistica, manifestazioni come il corteo di re Cucco, a Scoglitti e il Presepe monumentale notturno, a Vittoria. Altro campo nel quale si è impegnato è la grafica per l’editoria e la pubblicità. Numerose le mostre nelle quali ha esposto le sue opere pittoriche e grafiche.

Le mani del piazzale delle primizie

 

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