4.2
(5)

L’Alieno

Quel modello di politico che doveva rappresentarci degnamente come “uno di noi” ha clamorosamente fallito. Bisogna prenderne atto. E non poteva andare diversamente per chi ha finito solo per rappresentare la tipica mediocrità dell’italiano medio, da social, da bar dello sport, senza alcuna visione del futuro e senza alcuna ambizione di andare oltre quella mediocrità.

Non è un caso che i tanti gravi problemi continuano a giacere irrisolti da anni senza riuscire a decidersi da che parte andare e, soprattutto, nella convinzione che l’unico mezzo per sfuggire a queste grandi questioni è proprio quello di non risolverle, di adottare mezzi termini che possano accontentare tutti e nella speranza che i problemi si possano logorare da soli, senza avere più ragion d’essere. Pericolose illusioni.

Il ragionier Filini (a sinistra) con il ragionier Fantozzi. Una delle più riuscite rappresentazioni cinematografiche della mediocrità dell’italiano medio

Di questo fare tipicamente populista Giorgia Meloni ne rappresenta un modello esemplare. A partire dai suoi slogan del tipo “chiamatemi Giorgia (sarò la vostra Premier)”, un po’ come la birra Peroni  o sul “tu scrivi Giorgia anche se lui/lei (di sinistra) ci rimane male”. Marketing elettorale che fotografa benissimo la modestissima caratura della classe dirigente di destra.

Quest’ultimo slogan ha addirittura inaugurato una nuova tipologia, da “dispettismo”, come ha suggerito qualcuno. Cioè il chiedere consenso soltanto per far dispetto ai nemici del momento. E chi sarebbero questi nemici da far “rosicare”? Elly Schlein, innanzitutto, la leader dell’opposizione, Piero Fassino con i suoi problemi patologici, ma ci sono anche personalità che non c’entrano nulla con le elezioni europee: i giornalisti Fabio Fazio e Corrado Formigli, lo scrittore Antonio Scurati e persino una comica come Luciana Litizzetto. Siamo ben oltre la decenza.

L’elettore, dunque, in un momento di cambiamenti epocali e di cruciali scelte per un’Unione Europea in crisi, sempre più schiacciata fra le potenze dell’est (Russia e Cina) e dal vecchio alleato-competitor americano, dovrebbe votare a destra per cosa? Non per la politica che propone la Meloni&soci. Cioè avallare un’anacronistica visione sovranista che porrebbe ancor di più il vecchio continente nel ruolo dei manzoniani “capponi di Renzo”, ma solo per far torto a qualcuno dall’altra parte politica. Sciocchezze inaudite.

Un’ultima considerazione per la ministra della famiglia (tradizionale) Eugenia Roccella, che ha gridato impropriamente alla “censura”, dopo aver subito una dura contestazione da parte di una ventina di ragazzi liceali. Se potessi, suggerirei agli studenti di lasciar perdere queste forme di protesta. Forniscono soltanto l’assist per far leva sul solito vittimismo dei veri censori, che sono proprio i potenti amici della Roccella. Gli stessi che hanno occupato militarmente quasi ogni spazio disponibile nell’informazione pubblica televisiva della RAI e stanno epurando qualsiasi voce dissenziente.

Roma, 9 maggio. “Stati generali della famiglia” La contestazione di alcuni ragazzi alla Ministra Eugenia Roccella (da filmato Ansa)

Vota questo articolo

Valutazione media 4.2 / 5. Conteggio voti 5

Write A Comment