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di Redazione

L’altro ieri a pagina 31 del Corriere della sera, un trafiletto trafigge i cuori e le anime delle persone civili. La notizia la trovate in foto e la potete leggere in tutta la sua drammaticità.
Ventinove righe a una colonna di infamante degrado sociale. Non importa, anche se per noi siciliani è paurosamente impattante, che il fatto sia accaduto a Vittoria. Il trauma del dissesto civico riguarda un po’ tutta la nostra nazione e forse anche altre parti del mondo.

Un solo commento è d’obbligo: come ci siamo ridotti. Che società viviamo e cosa lasciamo in eredità ai nostri ragazzi? Basta signori, basta con questi stupidi social. Ai quali non possiamo addebitare tutti i mali dell’umanità, perché, semplice dirlo, siamo noi ad alimentarli e ad arricchirli.
Sembra un po’ la ripetizione di quel che accadeva una volta con i programmi televisivi un po’ sciocchi, tutti se ne lamentavano, ma in molti li seguivano facendo impennare gli indici d’ascolto.

Per quel che riguarda invece questo sgradevole episodio c’è da fare un piccolissimo commento. Passino pure, anche se a fatica, le stupidaggini che ogni giorno circolano, tra barzellette e video di contorno, per smorzare la tensione causata dalla pandemia da Covid. Decisamente meno, possono essere digerite le notizie false che invece avvelenano quotidianamente lo spirito democratico e il sostegno civile di una società. Ma è da censurare e sicuramente da punire (a quando una proposta di legge in merito, da parte dei nostri politici-twittorogi?), questa forma di riproduzione seriale di inciviltà.

Basta signori, basta! Cominciamo da questo primo passo per stimolare una coscienza civile un tantino meno preistorica e poi riportiamo la nuova educazione civica nelle scuole. Forse le generazioni future daranno la spallata finale a questi social alimentati dall’odio e dalla stupida ignoranza.

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