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di Sebastiano D’Angelo

Parlare della comunità iblea di Melbourne mi evoca da sempre dolci ricordi e profonde emozioni. Fu proprio in un quel lontano continente che ebbe origine, nel 1993, il mio amore per il mondo dell’emigrazione. La genesi di quella personale vocazione e passione che mi avrebbe segnato negli anni a venire. L’inizio di quel lungo ed entusiasmante viaggio che ha cambiato la mia vita e quella dei tanti amici che ne sono rimasti coinvolti. Lo stesso Premio Ragusani nel mondo è stato il frutto di quella prima scintilla.

28 agosto 1996. Palco della II edizione del Premio Ragusani nel Mondo. Il Direttivo dell’Ibleo Social Club e il suo Presidente, Ernesto Cantatore (con il microfono), ricevono il Premio

E fu proprio in quel mese di marzo del 1993 che noi “Amici del Teatro” di Chiaramonte, intrepidi pionieri dell’arte e del teatro, trasvolammo verso il lontanissimo continente australiano, su invito di Giuseppe Cannata e della comunità iblea di Melbourne. Un’esperienza segnata da uno straripante entusiasmo delle comunità siciliane per i nostri spettacoli in quel dialetto a loro caro e mai dimenticato (ci sarebbe da scrivere un capitolo a parte su questo). Un affetto e un’accoglienza così commoventi che provocarono in chi scrive una svolta dirompente. Per questo avrò sempre eterna gratitudine verso quei nostri conterranei che si stabilirono, a partire degli anni ’50, in un mondo così lontano dalla terra iblea.

Alcuni degli “Amici del teatro” di Chiaramonte insieme ad una rappresentanza dell’Ibleo Social Club di Melbourne

La storia dell’Ibleo Social club di Melbourne inizia nel 1973, quando, per iniziativa di alcuni ragusani emigrati, nacque l’idea di costituire un sodalizio comune: erano Giovanni Muccio, Salvatore Morales, Giovanni Parrino, Giovanni Iacono e altri. L’idea era quella di creare un luogo di ritrovo per poter rivivere la comune ragusanità, intesa come bagaglio di tradizioni culturali, usi, costumi e lingua.

Il progetto ebbe successo e ben presto portò all’edificazione di una sede comune. Era il 1979. Da allora quel luogo è diventato il punto di riferimento per tutti i ragusani nella lontana metropoli australiana. Una sorta di piccola Ragusa in una grande città cosmopolita, ma che oggi vive la grave difficoltà di un complicato passaggio generazionale. Ci ha provato il Presidente degli anni 2013-15, Roberto Cilia, figlio di Giovanni, uno dei fondatori del club. Tentativo andato a vuoto.

1979. (Sopra) Un momento del restauro della nuova sede dell’Ibleo Social Club. (Sotto) Il Comitato del Club in carica in quel periodo.

La collaborazione con l’Associazione Ragusani nel Mondo risale agli inizi degli anni ’90. Felice premessa per i numerosi interscambi socio-culturali che hanno avuto il merito di rinsaldare il rapporto con la terra natia in un sentimento di crescente amicizia. Persino il Vescovo Angelo Rizzo, nel lontano 1998, volle far visita alla comunità iblea di Melbourne, in occasione del XXV Anniversario. Fu una ricorrenza  indimenticabile, arricchita anche da una allegra festa in costume hawaiano.

1998. Un momento della “festa hawaiana” del Club ibleo

Sullo sfondo del rapporto sinergico con la nostra Associazione sarebbero da ricordare l’organizzazione di diverse tournée teatrali degli “Amici del Teatro” di Chiaramonte negli anni 1994, 1997 e 2012, i concerti del maestro Giovanni Cultrera, le Mostre di Pittura dell’indimenticato Aramis Giuliani e le borse di studio per i giovani studenti. Molte sono state anche le delegazioni di iblei d’Australia in visita nella nostra terra. Inoltre, a ricevere il Premio Ragusani nel Mondo sono stati diversi membri della comunità di Melbourne: da Francesco Lo Presti, imprenditore, a Carlo Corallo, architetto, da Giuseppe Cannata, operatore sociale, a Paolo Mirabella, industriale, da Paolo Rizzo, manager del settore bancario fino al conferimento dello stesso Premio all’Ibleo Social Club nelle mani dell’allora Presidente Ernesto Cantatore. Era il 28 agosto del 1996.

L’epoca attuale vede, come detto, una generale disaffezione delle giovani generazioni. Pochi i sopravvissuti, per l’età avanzata, che frequentano ancora la sede dell’Ibleo Social club. E l’ultimo Presidente che ne ha retto le sorti, Ernesto Contatore, ci ha lasciato proprio nello scorso mese di agosto, segnando forse un punto di rottura definitivo con il passato. Sembrano rimanere soltanto i suggestivi ricordi.

(Da sx in alto in senso orario) Il Presidente del Club, Giovanni Cilia, insieme al Ministro australiano Jona (1979). Il Sottocomitato femminile del Club (1984) e una squadra di Basket dei giovani del club (fine anni ’70 inizio anni ’80)

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4 Comments

  1. Stupendo lo scritto, l’evento, l’impresa tutta. E tu mio Sebastian? Sei primo sempre in tutto. Primo Ragusano in un questo pianeta.

    • Bellissimo e profondo questo articolo che evoca i sentimenti di una generazione che ormai è andata a spegnersi con tutte le sue tradizioni dando spazio a infiniti e nostalgici ricordi ….

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