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di Giovanni Calabrese

‘Pensa a quell’inestimabile dono che è la donna nell’umanità…’
Su questa frase di Chiara Lubich oggi vorrei fare alcune riflessioni proprio sulla figura della donna.

Sempre Chiara scrive: “Perché le donne, lo sappiamo, non sono quelle che appaiono in certi programmi televisivi e su molti rotocalchi. Quelle sono una minoranza tale nella realtà da scomparire di fronte alle milioni e miliardi di donne, spose, madri, vergini, vedove che, il più delle volte, sconosciute e nel silenzio, lievitano la nostra società”.

Già, e noi ne siamo indissolubilmente legati. La nostra prima donna, la MAMMA, che ci ha dato la vita, il nostro primo riferimento.
Poi i primi innamoramenti, fin quando non arriva la donna della vita, quella per la quale sei pronto ad ogni pazzia pur di farla felice, pur di realizzare insieme a lei i sogni di una vita.

Eppure la società ci continua a propinarne un’immagine falsata. Ecco “la donna di successo” di oggi: vallette, ballerine, attrici di dubbio talento, dove serve soltanto la bellezza fisica. Poi finita la gioventù, finita la bellezza, finito tutto. Un’immagine francamente mistificante.

Ricordo tre figure femminili che sono state il sale della mia vita.
Mia nonna innanzitutto, pasta d’altri tempi, che riuscì a crescere da sola ben 5 figli e che tanto mi viziò da bambino, ma mi introdusse ai primi segreti della vita.
Poi mia mamma, dolce ma anche dura all’occorrenza, con valori indiscutibili, donna e maestra di scuola primaria che tanti hanno conosciuto ed apprezzato. Oggi il mio bagaglio personale di uomo è pieno di quei valori e insegnamenti che ha saputo trasmettermi.
Poi Maria Teresa, mia moglie. Da lei ho scoperto cosa significa amare ed essere amati, vivendo gli anni più belli della mia vita. In lei ho ritrovato la forza di mia nonna e l’onestà e la dolcezza di mia mamma.
È grazie a loro se adesso ho ben chiaro quanto importante sia la donna nella vita di ogni uomo e quanto le donne possono dare alla società nel suo complesso.

Basta con le Veline!
Cari amici uomini, apriamo gli occhi e il cuore alle donne, e soprattutto apprezziamole amandole come meritano.
Riceveremo di certo cento volte tanto quello che abbiamo saputo dare loro.

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10 Comments

  1. Paolo Balestrazzi Reply

    Molto bella e molto vera la riflessione di Giovanni Calabrese. La vita non è quella propinata quotidianamente dalla televisione e sarà sempre troppo tardi quando capiremo realmente la figura della Donna.

  2. Stupenda riflessione magari tanti uomini la pensassero così. Avremmo famiglie sane, ragazzi, amati dalla nascita e quindi poi uomini e donne vere, onesti che saprebbero costruire una società nuova e non liquida

  3. Giovanni Calabrese Reply

    Grazie Anna, troppo buona. Iniziamo nel nostro.piccolo a costruire questa Nuova Società

  4. Grazie Giovanni è vero e spesso ci si accorge troppo tardi, siamo molto superficiali nello stare accanto alle persone che ti danno tanto e ti fanno crescere

  5. Giovanni Calabrese Reply

    Si Corrado è verissimo quello che dici. Grazie

  6. Ed è di quell’essenziale che è invisibile agli occhi che abbiamo bisogno e che tu hai esposto benissimo! Grazie

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