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di L’Alieno

Trovo patetico l’atteggiamento di certa sinistra in questa orribile guerra. Quella che si autoqualifica come “Vera” (con la “V” maiuscola, mi raccomando). Di certo alquanto più discutibile di quello della destra, al netto delle cialtronate di Salvini, degli estremisti filo-russi di parte della Lega e della dissidenza populista grillina.

Quella “Vera sinistra” che vive nella “Verità”, nella “complessità della reatà” e che, tra le tante virtù politiche millantate, annovera pure il “pacifismo” come cardine ideologico del suo pensiero. Ma che vuol dire essere pacifisti durante un’aggressione armata di uno stato imperialista nei confronti di uno stato sovrano suo vicino?

Si, perché appare incontrovertibile che c’è stata un’aggressione militare. Checché si possa o voglia dire sulla sua genesi storica, rimane del tutto impossibile poterla giustificare. Quindi la condanna di Putin dovrebbe essere “pacifisticamente pacifica”. Ma non è proprio così. Non sempre appare così scontata.

Il punctum dolens rimane però il ruolo dello stato aggredito. Cosa dovrebbe fare l’Ucraina secondo gli zelanti ideologi del pacifismo duro e puro? Arrendersi senza tante chiacchere e capitolare alle richieste di Putin?  “Bisogna isolare Zelensky” dice con tono sicuro (e con le lacrime agli occhi)  il celeberrimo prof. Orsini, voce libera e autorevole del pacifismo (narcisista) televisivo. E sinceramente non si capisce bene dove si voglia andare a parare se il problema appare più l’aggredito che l’aggressore.

Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Chi sarebbe l’aggressore? Chi l’aggredito?

Andiamo avanti. Difficoltà anche peggiori emergono quando si tratta di capire cosa dovrebbero fare l’Occidente di fronte a quel criminale di guerra che non si fa scrupoli di radere al suolo villaggi e città. Aiutare gli aggrediti dando loro armi adeguate per difendersi? No, assolutamente. Siamo già complici dello sterminio in atto, sia chiaro! La “no fly zone”? Meno che meno. Sarebbe la terza guerra mondiale. Le dure sanzioni imposte dall’Europa? Sbagliato, perché fanno male anche a noi. Rimarrebbe cosa? Il girarsi cinicamente dall’altra parte nel nome ipocrita della “pace pacifista”? Nella (illusoria) speranza che a Putin basti fagocitare l’Ucraina nella sua orbita tirannica e mutilarla dei territori che desidera? Fateci capire, chiedo per un amico ucraino…

Il sociologo Alessandro Orsini, secondo il quale non ci sarebbe differenza tra L’occidente e Putin: “facciamo schifo quanto Putin e tra schifosi ci si intende”, dice il celeberrimo professore “pacifista”

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