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di Vincenzo La Monica

Chissà a quali approssimazioni deve sottostare una mappa dei sentimenti. E in quali rapporti con la realtà deve stare l’arte che pretende di rappresentare un sentimento punto per punto. Se c’è una scala in grado di far vedere agli altri l’amore per un quartiere, un negozio, una porta, un’abitante.

Una risposta a questi dubbi l’hanno fornita nel centro storico di Ragusa superiore, l’Associazione I tetti Colorati Onlus e l’Associazione culturale Collettivo Ocra attraverso l’organizzazione di un Festival di sensibilizzazione sociale rivolto a 10 giovani migranti con protezione internazionale, selezionati all’interno del progetto Inside aut.

Una proposta che oltre che intervenire sui temi della casa e del lavoro, inserisce anche quello dell’inclusione sociale. Quel processo che è sempre bidirezionale in quanto coinvolge sia il migrante che la società di accoglienza. Un’occasione di mutuo avvicinamento tra i destinatari diretti del progetto e la comunità più ampia è stato il Festival sociale i cui temi ispiratori sono stati proprio la mappa, il ritratto, le linee rosse e blu e il cuore.

Nella fase preparatoria le ragazze del Collettivo Ocra hanno proposto un progetto artistico studiato su diversi appuntamenti e con attività eterogenee: disegno, falegnameria, pittura, tipografia, allestimento della mostra e relativo accompagnamento per la visione della stessa. All’interno del gruppo di lavoro si è scelto di privilegiare la relazione e gli spazi di socialità, magari con studiate pause nei caffè del centro o con un saluto alla bottega vicina. Si è preferito scegliere materiali familiari e di scarto, materiali piacevoli al tatto come il legno o la carta, oppure materiali di riciclo che già contenevano in sé una storia.

Lo slogan è stato: L’arte è il pretesto, la relazione l’obiettivo finale.
Per cercare ulteriori interconnessioni con la comunità, è stato coinvolto il gruppo locale Laboratorio Insieme in Città che ha condotto il gruppo, insieme a decine di altre persone, in una passeggiata all’interno del centro di Ragusa, cuore della città e luogo di vita dei partecipanti, in modo da conoscere più a fondo il quartiere. All’evento della passeggiata, che si è tenuto il 5 febbraio 2022, sono stati consegnati dei biglietti ai partecipanti, con sopra scritti aneddoti legati alle vie del centro: questi sono serviti a completare una delle mappe esposte alla mostra durante l’evento conclusivo del Festival di giorno 10 febbraio 2022, presso la sala comune della Casa delle Associazioni di Ragusa.

I ritratti hanno fornito l’occasione di guardarsi l’un l’altro, di tenere lo sguardo, di creare un’occasione di primo contatto.
La mappa ha permesso di visualizzare dove stiamo, in quale luogo abitiamo (il domicilio), quali luoghi viviamo (il quartiere), che relazioni intrecciamo con i luoghi (bar, botteghe, piazze).
Le linee rosse e blu sono state l’elemento ricorrente e che ha unito tutti i temi: sono le linee usate per disegnare il ritratto, sono i percorsi segnati sulla mappa con dei fili del medesimo colore, sono i viali, le vie ed i vicoli del quartiere. Sono, infine, le arterie, le vene e i capillari che partono dal nostro cuore e allo stesso ritornano con nuovi messaggi.
Il cuore è stato il punto di arrivo e di ripartenza: rappresenta l’emozione che si attiva durante la relazione.

Durante il festival conclusivo, la referente del progetto Elisa Occhipinti e il Collettivo Ocra hanno guidato i partecipanti alla visione dei materiali artistici realizzati, invitandoli anche a realizzare una stampa col metodo dell’incisione su tetrapak (una tecnica artistica replicabile anche a casa). Le stampe sono state imbustate e imbucate in giro per il quartiere, per dare più risonanza al progetto, rendere partecipe un numero più alto di persone e permettere che ogni sentimento possa traslocare dalla carta alla realtà.

 

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