5
(3)

ovvero
Chi sospetterebbe mai di tre mamme?

di Giulia Cultrera

Good Girls può essere considerato una versione al femminile di Breaking Bad. Alla base c’è sempre un problema di natura economica e una soluzione totalmente illegale per arginarlo.

Il brivido del rischio aumenta di stagione in stagione, così come la probabilità di finire in carcere. Le protagoniste, da timorose e impacciate, diventano delle abili Heisenberg, pronte a godere dei soldi facili e della sensazione di potenza e indipendenza che il denaro porta con sé. E si distinguono proprio per il loro essere donne coraggiose e indipendenti, sempre in grado di tenere testa ai “veri” cattivi.good girls, i veri cattivi

Sì, nonostante la condotta poco legale, non possiamo fare a meno di tifare per loro, soprattutto se le paragoniamo agli altri criminali della serie.

E in effetti, nonostante la quantità assurda di rapine e reati vari, è impossibile non provare empatia per le protagoniste di Good girls. Le occasioni per mettersi nei guai non mancano di certo: disavventure, vicoli ciechi e imprevisti sono all’ordine del giorno, dato che Rio riesce – quasi sempre – a essere un passo avanti a loro.good girls, protagoniste

Fortunatamente, la leader del gruppo è Beth, colei che considera sempre i pro e i contro, analizza con occhio critico e calcolatore ogni dettaglio e riesce sempre a trovare una via d’uscita.

Non avvertite una sorta di déjà vu? In effetti ricorda un po’ Annalise Keating e, se How to get away with murder ci ha insegnato qualcosa è che è prassi, per i personaggi, addossare tutte le colpe del mondo alla colonna portante della serie.good girls

Una commedia piacevole e coinvolgente, che si lascia divorare grazie ai continui colpi di scena. Mai banale o ripetitiva, mostra anche tematiche sociali importanti, ma le affronta sempre con ironia e leggerezza.

Il finale può non soddisfare le aspettative di tutti, ma non bisogna dimenticare che Beth ha sempre la situazione sotto controllo. E se così non fosse, basterebbe usare le parole in codice “ho lavorato a maglia” per dare – nuovamente – inizio ai giochi.good girls

Vota questo articolo

Valutazione media 5 / 5. Conteggio voti 3

Write A Comment