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ovvero

Uno stalker per amico

di Giulia Cultrera

Altra serie dell’adolescenza, altra personalità psicopatica che può tranquillamente andare a braccetto con -A in Pretty Little Liars. Per lo meno Gossip Girl è più subdola e organizzata: rimane invariata la parte dello stalking ma, stavolta, il lavoro sporco lo fanno gli altri, inviando continue soffiate sulla vita privata dei protagonisti. In pratica andrebbe a processo metà Manhattan. L’altra metà, con buona probabilità, sarebbe comunque connivente.

Tuttavia – dettaglio non da poco – in questo caso la misteriosa blogger non cerca di uccidere o torturare psicologicamente le proprie vittime, ma si “limita” a sbugiardarle e a umiliarle pubblicamente.

gossip girl feste

I protagonisti, d’altra parte, le forniscono parecchio materiale su cui scrivere e non si tirano certo indietro in quanto a scandali, crimini e menzogne: giovani e viziati, abituati a vivere nel lusso più sfrenato, trascorrono le giornate tra shopping, complotti e feste smodate.

La parola chiave è eccesso. Ma con stile, ovviamente. Non a caso le protagoniste sono diventate realmente delle icone fashion, grazie alle importanti case di moda che fornivano abitualmente abiti e accessori per realizzare al meglio gli outfit dei personaggi.outfit

Il passaggio dalla finzione alla realtà, come spesso accade in questi casi, è molto breve. Cavalcando l’onda del successo della serie, sono state realizzate linee di abbigliamento low cost ispirate allo stile delle protagoniste. Lo stesso vale anche per gioielli e accessori. Tutto pur di emulare – almeno nell’abbigliamento – l’intrigante stile di vita dei personaggi.

Rimanendo in tema di emulazione, molti ragazzini, soprattutto negli Stati Uniti, hanno realmente aperto siti web per sbandierare i fatti privati di ignari minorenni, con esiti ovviamente disastrosi e passibili di condanna.gossip girl blog

D’altra parte, soltanto nella finzione è possibile lasciare impunito per ben sei anni uno stalker, autore di un blog online in cui racconta, in forma anonima, pettegolezzi e segreti degli adolescenti dei quartieri ricchi di Manhattan, con qualche incursione saltuaria nella meno altolocata Brooklyn.

E il finale? Tutti si riappacificano e perdonano la mente (instabile) dietro Gossip Girl. Sarà solo un caso che l’attore reciti la parte dello psicopatico anche nella serie You?

Ma a quanto pare l’era di Gossip Girl non è ancora conclusa. L’8 luglio uscirà il reboot della serie con un nuovo cast e un passaggio di testimone. Chi si celerà, stavolta, dietro lo schermo?gossip girl reboot 

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