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di Mariapina Furnaro

Ancor prima che il Cristianesimo attribuisse al primo Novembre la festa di Ognissanti (termine che corrisponde alla stessa parola “Halloween”, ossia “All Hallows Even”), sacro e profano si mescolavano. Come sempre tradizione, storia e folclore si ingarbugliano rendendo difficoltoso il districarsi tra origini e significati.

L’origine di Halloween la ritroviamo nelle isole britanniche. La vigilia di Ognissanti si festeggiava con grandi falò, si facevano scherzi (soprattutto i ragazzi) e i poveri giravano di casa in casa chiedendo l’elemosina, portando delle lampade ricavate da rape intagliate in forma di teschio. Queste venivano chiamate Jack O’ Lantern

Nel 1845 un fungo devastò le colture di patate da quelle parti, provocando una grave carestia. E molti di quei poveri decisero di abbandonare la verde isola d’Irlanda facendo rotta per il Nuovo Mondo.
Così Halloween sbarca in America.

Gli Irlandesi continuarono a festeggiare il loro Halloween, ma col passare degli anni i connotati religiosi della festa sbiadirono fino a perdersi quasi del tutto sul suolo americano. Si andava di casa in casa a chiedere doni, ballando, cantando e facendo scherzi al vicinato. In brevissimo tempo la festa fu un grande successo e si estese a tutta la società americana.
L”invasione’ di quell’Halloween americanizzato in Italia (come nel vecchio continente) è iniziata invece verso la metà, circa, degli anni ’90. Grazie alle immagini di bambini e ragazzi che si divertivano a mascherarsi da mostri, guardare film horror in televisione e girare di notte per la città.

Nell’opinione italiana prevalente, però, Halloween diventa un’’americanata’, una moda importata senza alcun legame con la nostra cultura. Dimenticando (o ignorando) che le sue antiche radici affondano proprio nella cultura europea, addirittura nella cattolicissima Irlanda.
A dire così sono diversi opinionisti a cavallo tra l’area cattolica e la sinistra intellettuale. Che sia il diavolo del consumismo americano o quello del neo-paganesimo, queste sono sempre allineate sulla sua demonizzazione ideologica.

Personalmente credo invece che le due tradizioni possano coesistere, avendo radici comuni. Di Halloween non si può demonizzare il suo aspetto più profondo e tradizionale, bensì la connotazione consumistica che ne è derivata. Ma questo è un male fin troppo diffuso in ogni ambito della nostra società per tentare di colpevolizzare soltanto quella singola tradizione.

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