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di Giovanni Catania

Roberto Minardi
Il bello del presente
© 2014 Edizioni Tapirulan Collana Impronte

Un libro è sempre un regalo prezioso, da coccolare e custodire con avidità, Quando si tratta di un libro di poesie, il regalo diviene, se possibile, magnifico. E’ il caso di questo volume di Roberto Minardi, comisano che ha trascorso la prima infanzia a Chiaramonte e adesso resiede a Londra da molti anni.
Nei suoi versi c’è la sua Sicilia, la sua infanzia, i suoi affetti ma così sapientemente descritti da sembrare i nostri. Poeta inatteso e coinvolgente, Roberto, ci riporta  storie, ricordi e atmosfere che forse stiamo perdendo ma che vogliamo, fortemente, annunciare.

Risulta allora così questa silloge, un plurimo taccuino e canzoniere amoroso che, a differenza delle iperbole verbali è privo di pause che non siano quelle dei respiri, si protende con momenti acuminati e sbuffi emotivi, con carezze e schiaffi al nostro tranquillo, ripetuto quotidiano, disponendosi al servizio di un parossismo volatile dei sensi e della mente quasi prima rimpianto che espresso.
Siamo, con evidenza, sul versante del “vissuto”  ma non vogliamo recensire una costellazione di retoriche definizioni, vogliamo esaltare il sentimento che nasce ad ogni verso, vogliamo magnificare le sensazioni trasmesse, ovvero  le gentilezze e i ricordi, l’amore e la tenerezza, il rimpianto e la determinazione, perché è da tutto questo che si alza la voce di un coro indiviso di voci, di occhi, di capelli, di volti e di rumori quotidiani che fanno intuire l’esperienza sentimentale e interiore dell’autore coincidente con l’esperienza stessa del vivere.
Le poesie hanno un ottimo timbro e un esito felice in termini di metrica. Quasi una pietas metafisica sull’orlo del realismo. Roberto si trova, infatti, ad aver messo i picchetti attorno ad un territorio poetico esiguo ma immenso, una sorta di limbo personale che ci regala ma che ci invita a condividere e interpretare. Sono versi, tuttavia, che ci informano che il ragazzo è cresciuto e che un’aria adulta, secca e graffiante, adesso, circola sulla sua pelle.
Grazie Roberto per averci regalato questi versi che leggeremo, su tuo consiglio mentre da
una finestra ad asse verticale/ con la tazzina in mano/ si scrutano le nuvole/ la terra del geranio/ si osservano i passanti; come se fosse possibile dire/con suggestioni vaghe e in qualche istante/ che ne sarà delle ore successive.

Roberto Minardi (Ragusa, 1977). Nel 1999 si è trasferito in Inghilterra, a Londra, dove risiede tuttora lavorando come insegnante di lingue. Dal 2005 al 2006 ha vissuto a Panama, dove ha tradotto poeti locali e pubblicato la sua prima plaquette in versione bilingue. Nel 2007 la Archilibri di Comiso (RG) ha pubblicato Note dallo sterno. Nel 2014 viene premiato con la pubblicazione della silloge Il bello del presente dalla casa editrice Tapirulan. Nel 2015 esce La città che c’entra (Zona Contemporanea), silloge che è stata segnalata all’edizione del 2016 del Premio “Montano”. A questa raccolta è liberamente ispirato il mediometraggio The city within, realizzato in collaborazione con il regista Tomaso Aramini. È autore egli stesso di alcuni video sperimentali, visionabili nel canale YouTube robertoir. Nel febbraio del 2020 è uscita la sua ultima raccolta, Concerto per l’inizio del secolo (Arcipelago Itaca). Oltre che in volume, suoi testi sono apparsi su riviste letterarie (“Tratti”, “Semicerchio”, “La Mosca di Milano”, “deSidera”), online (“Atti impuri”, “Poesia 2.0”, “Carteggi Letterari”, “Atelier”), su antologie di concorsi (Poesie al mondo, Tapirulan, Premio Anna Osti) e sull’archivio multimediale “Phonodia” dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo e turco. È stato co-fondatore del progetto poetico “dopotutto [d|t] (una poesia italiana fuori)”. Alcune registrazioni di componimenti suoi si possono ascoltare nel canale YouTube PoesieRM.

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