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di L’Alieno

Dalla “privazione dei diritti” alla “guerra della Nato”. Dalla “dittatura sanitaria” ai “finti morti” e alla “fiction” di Mariupol. Tutto fa brodo per i valorosi partigiani della Commissione “Dubbio e Precauzione” (Du.Pre.), che stanno conducendo una resistenza eroica contro il predominio del “pensiero unico” voluto dai “poteri forti” dell’Occidente.

Un impavido battaglione di liberi pensatori a cui si è aggiunto adesso anche l’inimitabile prof. Orsini. L’ultimo “martire” del libero pensiero, secondo la vulgata complottista. Il più paradossale prodotto dell’informazione mainstream, senza la quale sarebbe rimasto un illustre sconosciuto, nella mia modesta opinione.

Però dovremmo essere tutti grati di avere una Du.Pre. che veglia quotidianamente sulle nostre libertà e i nostri diritti. Nella Russia di Putin (o nella Cina di Xi) potrebbe mai esistere un libero comitato di pensatori contro le narrazioni ufficiali di quei regimi? Temo proprio di no, a meno di voler rischiare l’avvelenamento da Diossina o Polonio e diventare fosforescenti, oppure finire più banalmente in gattabuia.

Alcune vittime misteriose del dissenso russo: (da sx in alto in senso orario) Alexander Litvinenko, ex agente del Kgb e dell’Fsb, avvelenato e ucciso con il Polonio, Anna Politkovskaja, giornalista, assassinata a Mosca e Viktor Yushchenko, Presidente ucraino filo-occidentale fino al 2010, avvelenato con la diossina. Riuscirà a cavarsela

Grazie, dunque, a Carlo Freccero, a Ugo Mattei, a Fulvio Grimaldi, a Giorgio Agamben, a Massimo Cacciari e a tanti altri che rendono un utile servizio alla nostra democrazia, fornendo a tutti la prova provata che questa riesce a fare bene il suo mestiere, nonostante tutto.

Se è permesso loro di poter liberamente strillare ai quattro venti contro la “Spectre” e i suoi pupazzi che dominerebbero l’Occidente, se sono invitati molto spesso a dire la loro nei talk show dell’informazione mainstream, se è concesso loro di poter insegnare liberamente nelle Università e se nessuno di loro rischia la vita o il lavoro, allora vuol dire forse che questa fantomatica “Spectre” non è propriamente un’organizzazione (quasi) criminale, che il supposto “pensiero unico” non è poi così unico e che la nostra democrazia non è una schifezza da buttare nel cesso. Anzi, è ancora largamente da preferire alle autocrazie e alle dittature euro-asiatiche.

Il logo della SPECTRE (Special Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion). È un’organizzazione criminale inventata da Ian Fleming nei romanzi di James Bond

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3 Comments

  1. … del suo articolo le riconosco, sebbene con dubitabie certezza, la modestia con la quale giudica la sua opinione, Purtroppo l’unico punto espresso che mi trovo a condividere.

    Sono deluso, ma non sorpreso, dellla pochezza dello scritto che per fortuna non annienta la mia cusriosità e interesse per prospettive differenti dalla mia, che possano arricchire dialogo e dialettica. Se potessi gliene farei onesto dono: ma forse non capirebbe il mio gesto.

    • Gentile Maurizio, farà piacere all’Alieno sapere che gli si riconosce, almeno, il minimo sindacale del non prendersi troppo sul serio (se giudica modesta la sua stessa opinione). Probabilmente, tra i tanti sui difetti, non è però affetto da fastidiosi complessi di superiorità intellettuale…

  2. Sul pensiero unico o mainstream

    Pensiero unico loc. s.le m. Omologazione, assenza di differenziazione nell’ambito delle concezioni e delle idee politiche, economiche e sociali. E’ una tendenza prodotta dai mass media che influenza la società odierna indirizzandola verso comportamenti uniformati e di utilità per chi la propone.
    Il consenso viene acquisito con manipolazioni subdole, in parvenza democratiche, che in assenza di obblighi o coercizione, è accettata ed a nostra insaputa la società diviene totalizzante in antitesi col concetto di democrazia.
    Prevale soprattutto fra gli analfabeti funzionali, in cui è ridotta la capacità critica, la coscienza civile, l’agire razionale … con l’affermazione di una società omologata, conformista e consumista, predisposta ad assorbire qualsiasi cosa gli viene propinata.
    Nella società dominata dal pensiero unico gli stili di vita sono determinati dalle “tendenze”, dai comportamenti delle persone di successo … e ne sono influenzate anche le famiglie a basso reddito indotte alla soddisfazione di bisogni non primari.
    Per raggiungere lo scopo la comunicazione preconfezionata deve essere rassicurante, ripetitiva, capillare, quasi ossessiva ed essere diffusa da più fonti omogenee in modo da ingannare anche le persone più attente.
    Per silenziare i non allineati ed eliminarli dalla competizione sociale vanno diffuse notizie false, precostituite anche con connotazione negativa ad es. ridicolizzando, distorcendo, delegittimando in modo da creare consenso nell’opinione pubblica.
    Anche i partiti politici usano il pensiero unico per raggiungere i propri scopi per es. millantando un seguito popolare che in realtà non hanno in ciò affiancati dalla amica stampa che diffonde notizie di comodo e falsi sondaggi.
    Negli infiniti dibattiti televisivi, sui giornali, sui social … sulla crisi Ucraina la maggioranza delle persone omologate segue il pensiero unico che, su questa questione, ha deciso che i Russi sono i “lupi” carnefici e gli USA e loro alleati gli “agnelli”, senza risalire alle cause oggettive che hanno provocato la tragedia, con ciò pensando che la guerra va sempre evitata e condannata …

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