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Luca Cantini è un medico veterinario esperto in comportamento animale che vive e lavora tra Lucca e Livorno. Per diversi anni ha svolto la sua professione a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. Convinto sostenitore dell’importanza di includere a pieno titolo i nostri amici animali all’interno della famiglia, da diversi anni utilizza le sue competenze in medicina comportamentale per progettare ambienti, complementi d’arredo e giochi che favoriscano la relazione uomo-animale. Ha scritto “L’arredogatto. Guida pratica per arredare casa a misura di gatto” (Angelo Pontecorboli Editore, 2023). 

di Luca Cantini

Vi siete mai chiesti se il vostro gatto è davvero felice? Io credo che ogni proprietario responsabile si sia fatto questa domanda almeno una volta nella vita. Ma da cosa dipende la felicità dei nostri gatti? Anche i gatti hanno i loro bisogni e più questi verranno appagati più i nostri mici saranno felici.

Alla base ci sono i bisogni primari: cibo e acqua sempre a disposizione, riparo dal freddo in inverno e dal caldo in estate, salute fisica. Certamente, direte voi, questo mi sembra ovvio. Eppure c’è un altro bisogno primario che molto spesso viene sottovalutato da noi proprietari e cioè il bisogno di sicurezza o per meglio dire il bisogno di sentirsi al sicuro. Pensate, infatti, ad un gatto che vive in un appartamento e che è costretto a nascondersi in continuazione perché si sente braccato dal perfido cucciolo che è stato appena adottato.

Oppure al povero gatto che durante la notte viene rinchiuso in lavanderia – magari con la lavatrice accesa – perché i proprietari non vogliono essere svegliati troppo presto la mattina. Pensate al micio che è obbligato a subire le eccessive attenzioni dei figli perché i bambini devono divertirsi. Insomma, sono molte le situazioni in cui il bisogno di sicurezza dei nostri gatti viene ignorato per far spazio a quelle che sono le nostre necessità.

Subito dopo i bisogni primari vengono quelli comportamentali che certamente non sono meno importanti. Un gatto ha bisogno di predare, di arrampicarsi, di graffiare e di strofinare il proprio muso sui mobili, di girare per tutta casa indisturbato, di fare cacca e pipì in lettiere sempre ben pulite e idonee alle sue esigenze. Quindi evitiamo di stare loro addosso per cercare di controllarli, evitiamo di seguirli se salgono sui mobili o se graffiano il divano (per loro graffiare è un’esigenza), smettiamo di aprire e chiudere continuamente le porte.

Al vertice della piramide dei bisogni dei nostri gatti, poi, troviamo i bisogni relazionali. Tutti gli appassionati di gatti lo sanno: i nostri amici sono capaci di stringere relazioni forti con altri gatti, con altri animali presenti in casa, ma soprattutto con noi. Ecco che sarà molto importante riconoscere questo loro bisogno di relazione e far di tutto per appagarlo.

Come? Ad esempio giocando di più con loro ma anche non confondendo ogni loro miagolio come una semplice richiesta di cibo. Insomma, cerchiamo di osservare di più i nostri gatti, solo così potremo stringere legami forti con loro.

E allora non ci resta che tornare alla domanda iniziale: vi siete mai chiesti se il vostro gatto è felice. Di certo se vi siete fatti questa domanda il vostro gatto è fortunato perché è già sulla buona strada verso il traguardo della felicità.

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