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di Redazione

Sappiatelo stiamo marciando pacificamente verso un luogo dove la politica amministra la vita di tutti noi in maniera a dir poco superficiale. Stiamo camminando accanto a milioni di persone (con mascherina ffp2) per rimarcare un nostro diritto: avere al governo persone responsabili.
In una condizione così delicata, per dirla eufemisticamente, non occorreva un’ulteriore crisi di governo. Le conseguenze, non occorre essere Cassandra, le immaginiamo. Non lamentiamoci se tra pochi mesi, al massimo otto, avremo la benzina a tre euro al litro e l’energia elettrica triplicata. Non gridiamo allo scandalo per poi strapparci i capelli (per chi ancora li possiede).

(Foto orizzontescuola.it)

Le eventuali dimissioni del Governo potrebbero condurre ad uno scenario estremamente critico relativamente all’iter dei principali provvedimenti, già presentati alle Camere, con particolare riguardo a quelli relativi alle riforme abilitanti per raggiungere gli obiettivi del PNRR entro dicembre 2022 e a quelli di conversione dei decreti-legge attualmente pendenti in Parlamento.

La crisi di governo ed un eventuale scioglimento delle Camere inciderebbero anche sull’adozione dei decreti legislativi attuativi di riforme già approvate dal Parlamento come le riforme della giustizia e del codice degli appalti che rappresentano specifici impegni PNRR.
Tale situazione impedirebbe, inoltre, l’adozione di provvedimenti molto attesi dai cittadini come le misure relative al salario minimo e al contrasto della povertà. Si creerebbe, peraltro, anche una situazione di incertezza sull’adozione di misure volte a mitigare gli effetti dell’incremento dei costi dell’energia e dei carburanti.

Riforme PNRR
Attualmente sono all’esame del Parlamento quattro riforme immediatamente riconducibili agli impegni PNRR. Appare utile anche ricordare che nelle prossime settimane dovrebbero essere presentate, sulla base degli impegni assunti dal nostro Paese, ulteriori nuove riforme, tra cui si segnalano in particolare quelle in materia di alloggi universitari e la riforma degli istituti professionali.
Di seguito sono elencate le riforme attualmente all’esame del Parlamento:

A.S. 2633 Governo – Delega al Governo per il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di cui al decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288. Approvato dalla Camera. Assegnato in 12ª Commissione al Senato. Esame in Commissione concluso. Entro dicembre 2022 devono essere adottati i decreti attuativi.
A.S. 2636 – Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari. Assegnato in 2ª e 6ª Commissione riunite al Senato. Da approvare entro dicembre 2022.
A.S. 2651 – Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30. Assegnato in 10ª Commissione al Senato. Da approvare entro il terzo trimestre del 2023.
A.C. 3634 – DDL concorrenza. Approvato dal Senato. Assegnato in 10ª Commissione alla Camera. Entro dicembre 2022 andranno adottati i decreti attuativi. Gli accordi di maggioranza prevedevano l’approvazione definitiva del testo entro il mese di luglio.

(Foto repubblica.it)

Riforma fiscale
Approvato dalla Camera e attualmente all’esame della 6ª Commissione al Senato. Tale riforma, pur non immediatamente collegata al PNRR consentirebbe l’introduzione di un fisco più equo a vantaggio dei cittadini onesti e contribuirà ad aumentare, attraverso regole più semplici ed efficaci, la fedeltà fiscale dei contribuenti, come richiesto anche dal PNRR.

Riforme PNRR approvate da completare con l’adozione di decreti attuativi
In particolare:
Riforma del codice degli appalti entro dicembre 2022 andranno adottati i decreti attuativi;
Riforma del processo civile entro dicembre 2022 andranno adottati i decreti attuativi;
Riforma del processo penale entro dicembre 2022 andranno adottati i decreti attuativi;
Riforma dell’ordinamento giudiziario entro giugno 2023 andranno adottati i decreti attuativi;
Delega spettacolo entro aprile 2023 andranno adottati i decreti attuativi.

Decreti-legge in conversione
Attualmente in conversione nei diversi rami del Parlamento sono presenti tre decreti-legge. 
I decreti-legge attualmente pendenti sono:
Decreto-legge Infrastrutture e mobilità (DL n. 68/2022 – scad. 15 agosto 2022) in cui è stato presentato l’emendamento governativo di rifusione del decreto-legge materia di concessioni e infrastrutture autostradali e per l’accelerazione dei giudizi amministrativi (DL n. 85/2022 – scad. 6 settembre 2022 ). Il DL Infrastrutture e mobilità contiene anch’esso, tra l’altro, norme volte ad agevolare il conseguimento degli obiettivi PNRR, in particolare le disposizioni in materia di compiti della Commissione VIA-VAS in ambito progetti PNRR, quelle sul Giubileo di Roma del 2025, nonché le misure volte a semplificare l’attività del Consiglio superiore dei lavori pubblici per opere pubbliche legate a progetti PNRR.
• Il decreto-legge n. 85 che, invece, sarà rifusò nel DL infrastrutture e mobilità contiene una importante misura di semplificazione in materia di accelerazione dei giudizi amministrativi nell’ambito di progetti PNRR.
• Decreto-legge Semplificazioni fiscali (DL n. 73/2022 – scad. 20 agosto).

Mettiamoci dalla parte dei cittadini che si vedono, ancora una volta, spodestati di un loro diritto: la serenità. Parola usata ultimamente davvero poco. Perché questi signori non scendono un po’ a valle per frequentare chi ogni giorno fa fatica, perché questi politici non mantengono il loro impegno per far stare meglio i cittadini che li hanno votati?

Insomma, sarà un semplice esercizio di qualunquismo, ma diciamo che forse la misura sta per essere colmata. Oggi sicuramente scendere in piazza può sembrare un po’ anacronistico, magari servirebbero i 23 milioni di follower di una famosa signora che influenza la gente. Quindi oggi la “rivoluzione” si attua con un messaggino o un whatsapp o altre diavolerie del mondo del web. Comunque con qualsiasi mezzo, facciamo sentire la nostra voce. Ci avete delusi ancora una volta, stiamo veramente pensando di tempestarvi di messaggi, whatsapp e affini. Forse con i telefonini pieni di proteste ci ripenserete due volte o forse ne comprerete un altro…

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