4.9
(8)

ovvero
Ci sono dei genitori da salvare

di Giulia Cultrera

Immaginate di assumere le sembianze di una bambola creata da vostra figlia e di dover affrontare numerose sfide per poter riacquistare la forma umana. Non la migliore delle giornate, ma sicuramente la più folle e divertente.

It takes two è un gioco di avventura cooperativo che, come dice il titolo, va giocato necessariamente in due. Siete due genitori prossimi al divorzio, trasformati in due bambole e catapultati in scenari surreali, per via di un desiderio espresso da vostra figlia nel tentativo di ricongiungere la famiglia. Nonostante la vostra crisi di coppia, dovrete necessariamente collaborare per superare ostacoli, enigmi e sfide che vi permetteranno di ritornare nel mondo reale.

Per farlo, sarà necessario comunicare e cooperare. Per nulla facile, soprattutto perché sarete costretti a seguire i consigli amorosi del Dr. Hakim, un libro che vi guiderà in una turbolenta terapia di coppia a cui non potrete sottrarvi. O vi ritroverete a fronteggiare ancora più ostacoli.it takes two

Lo so, potrebbe sembrare che i due genitori siano vittime delle manie di protagonismo del Dr. Hakim, che interferisce con i vostri progressi al solo scopo di elargire consigli non richiesti sull’amore. E io propendo più per questa seconda versione, ma il concetto non cambia: ci sono dei genitori da salvare.

A ogni modo, It takes two è basato su enigmi da risolvere e tanta, tanta cooperazione. I personaggi hanno armi e abilità diverse che si incastrano alla perfezione per superare le varie sfide: dunque, è necessario lavorare insieme e in sinergia per risolvere i livelli, godendo di un’esperienza di gioco unica e interattiva.

Si cambia continuamente ambientazione, spostandosi tra scenari in miniatura, innevati e cosmici, sfide sott’acqua e all’aperto, a bordo di veicoli o in sella ad animali. Per non parlare dei numerosi minigiochi disseminati lungo il percorso, giusto per aumentare la competitività e allentare i momenti di tensione tra un boss e l’altro. Insomma, è impossibile annoiarsi, non esistono elementi ripetitivi e la scenografia è davvero ben fatta.

Disponibile su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X e Series S, si può giocare online o in locale, tramite schermo diviso, ma lo split screen scompare durante i filmati e i combattimenti con i boss.

it takes two

It takes two è suddiviso in 7 capitoli, per un totale di 15 ore di gioco. E sì, sembrano poche ma vi assicuro che si sentono tutte. Perché stiamo parlando di un gioco folle: nel concept, nelle ambientazioni, nella caratterizzazione dei personaggi. In particolare, il Dr Hakim sembra venir fuori dal mondo delle telenovelas e contribuisce a rendere quest’avventura ancora più stramba e coinvolgente. D’altra parte, chi meglio di un libro dal titolo Book of Love può elargire preziosi consigli d’amore?

Vi avviso, arriverete a un punto in cui vorrete dar fuoco al Dr. Hakim, ma Fahrenheit 451 ci ha insegnato che non è l’approccio migliore. E, d’altra parte, la vita dei vostri personaggi è nelle sue mani, per cui armatevi di pazienza e ascoltate gli sproloqui di questo bizzarro libro.

E, soprattutto, lasciatevi travolgere dalla follia del gioco: divertente, originale e coinvolgente.

it takes two

Disclaimer: qualche giocattolo è stato brutalmente maltrattato.

Altro disclaimer: ovviamente ci sono dei ragni – nessuno ascolta mai il consiglio di Ron sul seguire le farfalle. Qualcuno potrà dirvi che sembrano dolci e coccolosi, non credetegli: sarebbe un ossimoro, sono comunque ragni! Ma vi assicuro che è possibile completare il livello coprendovi gli occhi e cercando, in qualche modo, di orientare il joystick. Lo so, è un mondo difficile per noi aracnofobici…

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