4.8
(20)

di L’Alieno

Esiste un filo rosso-nero che lega il mondo no-vax, ai simpatizzanti pro-Putin, agli anti-Europa, agli anti-Nato, fino ai movimenti pacifisti duri e puri. La guerra russo-ucraina ha saldato magnificamente questi estremismi, da destra a sinistra, in un unico fronte iperideologizzato molto presente sui social.

Così Zelensky vale Putin, la Nato diventa la vera responsabile dell’aggressione e la Russia soltanto un paese che si sta difendendo (sic!). Le bombe sui civili? Una tragica realtà la cui responsabilità è da dividere tra le due parti in conflitto. Insomma, perché non si arrendono gli ucraini e la facciamo finita con questa guerra? La testardaggine del nazista (ebreo) Zelensky e le armi fornite dagli europei sarebbero il vero problema di questo conflitto. La vera causa del protrarsi dei bombardamenti e della mattanza in atto. Amen.

Il dittatore russo Vladimir Putin e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky

È “la notte nera delle vacche nere”, come disse qualcuno. E non abbiamo nemmeno bisogno che la macchina della disinformazione di Mosca faccia il proprio sporco lavoro. Sappiamo fare da soli, in un misto di mancanza di autostimaodio per la nostra stessa civiltà (c’è di meglio altrove?) e spesso un disagio funzionale che impedisce di capire e distinguere tra semplici concetti: chi è l’aggressore? Chi l’aggredito? Tutto si confonde in una baraonda di dietrologie senza senso, che nel migliore dei casi diventa colpevole confusione tra torti e ragioni sul piano storico e i fatti della guerra in atto. Una logica perversa, faziosa, che finisce con il porre sullo stesso piano l’aggressore e l’aggredito.

Le fosse comuni in cui i civili ucraini morti nel conflitto vengono seppelliti (foto corriere.it)

Cosa importa se poi un intero paese di 30 milioni di abitanti venga consegnato ad un Lukashenko qualsiasi, facendosi beffe della volontà democratica dei suoi stessi cittadini. Chi se ne frega di regalare a Mosca pezzi di un altro stato sovrano. L’importante che la guerra termini e ci sia una tregua sui rincari esorbitanti delle ultime settimane, magari togliendo le controproducenti sanzioni alla Russia e amici come prima. Anzi, gli ucraini si dimostrino felici di finire sotto Putin e non sotto un regime di dittatura sanitaria come il nostro. Sappiatelo cari amici ucraini. Sarete più fortunati di noi italiani. D’altra parte un noto mentecatto della politica italiana era disposto a cedere “due Mattarella per mezzo Putin”… 

Per non dimenticare… (foto corriere.it)

Foto banner e social da corriere.it

Vota questo articolo

Valutazione media 4.8 / 5. Conteggio voti 20

3 Comments

  1. La necessità dell’Alieno di semplificazione, di porre tutto su un binario in cui è tutto pro/contro, bianco/nero, on/off…traspare da questo articolo. È la logica del tifoso che si spinge fino a certificare, senza la possibilità del dubbio, dell’esistenza di un filo rosso fra i no-vax, i pro-Putin, gli anti-Europa, gli anti-Nato (tutte sigle a cui ha dovuto aggiungere il suffisso per tener conto di un pensiero dicotomico) e con sforzo sovraumano, l’Alieno, estende il filo ai pacifisti duri e puri (in questo caso un po’ difficile usare il suffisso dicotomico, perché l’Aleino dovrebbe usare “no-war”, ma stare dalla parte opposta, evidentemente non gli piace). Ma questo certifica il fallimento del proprio pensiero dicotomico, perchè non posso certo pensare che l’Alieno si collochi fra i “si-war”. In questo caso l’Alieno s’allianau!

    • Il pensiero dell’Alieno è proprio l’opposto della semplificazione dicotomica. Anzi, l’autore si definisce un pacifista che non riconosce la pace come valore assoluto, ma relativizzabile al momento storico e agli eventi che si vivono. Che sarebbe come considerare tutta una scala di grigi che solitamente chi vede il mondo in una prospettiva binaria bianco (pace) – nero (guerra) non coglie. E il pacifista “duro e puro” compie proprio questa operazione logica: tutto ciò che non è pace è guerra e bisogna rifiutarla tout court. Non importano le motivazioni, la guerra è sempre da rifiutare. L’Alieno rifiuta questa logica dicotomica.
      Quanto al concetto di semplificazione, molti commentatori amano fare lunghissime analisi storiche sul rapporto Russia-Ucraina, spesso mettendo in risalto le colpe dell’occidente (e dell’Ucraina) e non raramente omettendo le colpe della Russia. Dibattito interessante sul piano storico, peccato che la realtà dei fatti sta su un altro piano, come sottolinea L’Alieno, che paventa il pericolo della confusione tra i due livelli. Ciò che regolarmente avviene da parte di molti commentatori “pacifisti” quando cercano di argomentare la complessità della guerra attuale ricorrendo a discutibilissimi presupposti storici.

      • Caro admin, dì all’Alieno che il sottoscritto ha una visione che si spinge a considerare tutti i colori dello spettro visibile, a differenza del suo che al più arriva a contemplare tutta la scala di grigi.

Write A Comment

OLTREIMURI.BLOG