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di L’Alieno

Qualcosa non torna sulle supposte grandi qualità politiche del Presidente del Consiglio rispetto al resto della banda di parolai (più o meno sprovveduti) della sua stessa maggioranza. Una leggenda che alla prova dei fatti appare smentita, ma curiosamente sembra ancora resistere a tutt’oggi, finanche all’interno dell’opposizione.
Si immagina, in sintesi, una poco probabile Giorgia Meloni costretta a patire per le improvvide uscite giornaliere dei suoi, mentre a lei, poveretta, toccherebbe metterci ogni volta una toppa, come sulla famosa “sgrammaticatura” istituzionale del Presidente del Senato sui fatti di via Rasella (più propriamente una delle tante perversioni del pensiero neofascista del prode Ignazio Benito).
In altre parole, la narrazione di una Meloni brava e scaltra in politica, ma con la penosa sfortuna di avere una compagnia non alla sua altezza.

Il Presidente del Senato Ignazio Benito La Lussa (foto wikipedia)

Ma quale sarebbe la presunta statura della statista Meloni? A me pare proprio che tutta questa cima non sia, ma più probabilmente una donna (più o meno) accorta nelle esternazioni politiche, che diversamente dai suoi sodali, colpiti da un’ansia compulsiva di esternare sciocchezze (identitarie) a getto continuo, dimostra invece un certo pudore.
Peccato che ogni qual volta decida di aprire bocca questa supposta diversità vada a farsi friggere, facendone emergere la modesta caratura e l’imbarazzante vuoto di pensiero che non la distingue affatto dal resto della bizzarra e a tratti comica classe dirigente a cui appartiene.

Giorgia Meloni e i suoi Ministri, insieme al Presidente della Repubblica, nel giorno del giuramento (foto wikipedia)

Dalla difesa del Governo per i morti di Cutro all’eccidio delle fosse ardeatine (335 persone “uccise perché italiani”, a suo dire), passando per le scivolate su diversi provvedimenti governativi (poi puntualmente ritirati) fino agli errori grossolani in politica estera e alle facezie sul liceo del “made in Italiy” (“fatto in Italia” per dirla patriotticamente alla Rampelli), lo spessore culturale e politico del personaggio Meloni è apparso sempre vaporoso e inconsistente, come debole e modesto appare d’altra parte il suo curriculum vitae. Non ci si inventa campioni dal nulla.

Foto banner e social snl.no (Creative Commons licenses)

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