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di Pippo Inghilterra

Esco dalle quattro mura di casaleno diruto, perché stamani i muri faber mi demoliscono.

Soffio, insieme al vento, la polvere della storia per ridare vita al passato e alla memoria.

Grazie alle maestranze di leggendaria bravura, viene su, al posto del vecchio casaleno, un tempietto grazioso nel nuovo stile barocco. Il tempietto consacrato nel 1667 “sabbia da titolare col nome Venerabile dell’anime del Purgatorio“.

Emanuele Pace, Chiesa del Purgatorio a Comiso, A. 2019, olio su tela, cm 40×80, Collezione privata.

Lungo l’unica navata sento odore d’incenso, di cera bruciata e un silenzio cantatore di voci salmoidianti. Sono diventata una chiesa molto ricca per le molte offerte e le “cento” messe recitate per “rifriscari l’armuzzi ro priatouriu“.

Sull’abside ho una pala d’altare raffigurante le anime del Purgatorio sollevate dagli angeli; ce n’è uno vestito di verde, che vola leggero nell’azzurro del cielo, di una squisita bellezza formale raffaellesca, dai toni di colori morbidi, sembra uscito dalla bottega di Guido Reni.

Connesso all’abside c’è il campanile e, tutt’intorno, l’area del cimitero, con tante tombe di cavalieri spagnuoli.

Frat. Vaccaro, Le anime del Purgatorio, A. 1857, olio su tela, altare destro del transetto della Chiesa SS. Annunziata di Comiso.

Ho l’aspetto solido, con due pilastri d’angolo, due porte (come si usa nelle chiese delle confraternite), un’ampia finestra, in alto, con ridondanti modanature barocche e un fastigio curvilineo.

Molti sono i passanti che si segnano davanti alla nicchia della Madonna, sulla facciata.

Sono una delle chiese più ammirate del paese e la più ricca per introiti; questo suscita l’invidia dei potenti dell’antica “ecclesia di Santa Maria de Annunziata sive de Sancto Nicolao“.

Ora che il giorno volge al crepuscolo torno a casa, per dare conforto al popolo dei fedeli, in questi tempi di abusi, carestie e guerre…

(a sx) Gonfalone dell’onorata maestranza con l’aquila aragonese, sec. XVII, Archivio Storico Chiesa Madre di Comiso. Si ringrazia per la foto Dario Brafa; (a dx) Registro framm. del 1612-77, doc. 58 in Archivio Storico della Chiesa dell’Annunziata di Comiso, busta I

La sorpresa di una pintura è una serie di racconti dedicati a Comiso e alla sua storia architettonica, narrata attraverso gli “occhi” della Chiesa del Purgotorio.

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