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di Alessandro D’Amato

Si chiude, con il brano “L’alba”, la serie di componimenti musicati dall’amico Raffaele Buscema, musicista di Modica. Dopo aver tradotto in musica gli spartiti di “Ti vidi appena!”, “Pepita” e “La Penitente“, viene adesso proposta questa ultima opera con musica di Salvatore Pappalardo e testo di Serafino Amabile Guastella (sulla collaborazione tra i due, si rimanda a “Il Guastella che non t’aspetti. L’Amabile paroliere“).

“L’alba” è un terzettino per le voci di soprano, contralto e tenore, con accompagnamento di pianoforte. L’opera, dedicata all’”Eccellente Dottore Raffaele Buonomo”, fa parte dell’Album vocale da stanza, pubblicato nel 1857 dal Privilegiato Stabilimento Musicale Partenopeo di Teodoro Cottrau. Il testo di Guastella, nato come componimento poetico, vede emergere prepotentemente i temi dell’amore etereo e del desiderio. All’interno dell’opera, le tre voci si rincorrono e intrecciano, contribuendo ad elevare toni, ritmi e qualità del componimento.

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