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di L’Alieno

“Il nostro sistema bancario è tra i più solidi in Europa e non abbiamo bisogno del Mes per salvare le grandi banche in difficoltà di altri Stati…”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanbattista Fazzolari. Una dichiarazione che fa molto riflettere sull’idea di Europa che ha questo governo e sui loro “me ne frego” che ha lontane radici politico-culturali.

Fazzolari forse dimentica i tanti miliardi di euro spesi dalla BCE per l’acquisto dei nostri titoli di stato al fine di assicurare soprattutto all’Italia la stabilità finanziaria di cui aveva bisogno. E i circa 200 miliardi destinati al nostro paese dal Pnrr da dove verrebbero?

Giovanbattista Fazzolari, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (foto Corriere.it)

In realtà le chiacchiere stanno a zero. Il governo ha giocato una pessima partita in Europa sul nuovo Patto di stabilità e, come fanno i bambini, ha consumato un’inutile e dannosa vendetta sul Mes. D’altra parte, oggi, a rappresentarci in Europa non è più Mario Draghi ma molto più modestamente Giorgia Meloni e una classe dirigente che più scarsa di così non si potrebbe immaginare. Per carità, è stata votata dagli elettori e “Chi è cagione del suo mal, pianga se stesso”. È la democrazia.

Mario Draghi (foto Flickr)

L’immagine di decadenza, per la verità, coinvolge a pieno titolo anche l’emisfero sinistro del Parlamento, dove la vera novità, Elly Schlein, ha tradito le attese e ha deluso su tutta la linea, tra errori penosi di comunicazione, scarsa preparazione e mancanza di idee. E nulla lascia presagire che qualcosa possa cambiare a breve né dentro il PD (per la sua segretaria va tutto a meraviglia!) né nel resto dell’opposizione, tra personaggi di modesta caratura (Conte) o con evidenti patologie di personalità (Renzi e Calenda).

Elly Schlein (foto partitodemocratico.it)

L’unica vera personalità politica che abbiano a disposizione è stato e rimane Mario Draghi. Leader riconosciuto e stimatissimo in Europa. Null’altro, al momento. D’altra parte un politico (e un tecnico) con un curriculum, la personalità e il prestigio dell’ex Presidente della BCE non si inventa dalla sera alla mattina.

Poi ognuno può anche credere che Meloni insieme alla sorella e al cognato d’Italia e il decisivo apporto di Salvini, della Santanchè e dell’intellettuale Sangiuliano, possano fare di meglio rispetto ad un Draghi qualsiasi. Riportarci a vivere un nuovo rinascimento, al “bentornato orgoglio italiano”. Ma siamo solo nelle speranze e nelle illusioni del tifoso. Anch’io speravo che questo Milan potesse vincere scudetto, coppa dei campioni e coppa intercontinentale…

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