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di Ariane Deschamps

Lo scorso 24 Novembre per la Giornata contro la violenza sulle Donne, il Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa ha portato sul palcoscenico col suo gruppo teatrale la lettura drammatizzata di racconti femminili dal titolo “Donne“. 

Emanuela, Marzia, Cristina sono soltanto alcune delle tante donne alle quali le attrici del gruppo hanno prestato la voce e restituito dignità. La loro storia è quella di chi è vissuto o vive nella violenza. 

La compagni teatrale del Centro Studi Feliciano Rossitto (foto: Ariane Deschamps)

Durante la pièce teatrale, le attrici hanno cercato di trasmettere agli spettatori cosa significhi vivere la violenza giorno per giorno. Lo hanno fatto cambiando voce ed intonazione, affinché se ne potessero cogliere le sfumature, che sono varie e ricche quanto l’Amore. Per ironia della sorte, è proprio “l’amore” nella sua forma più deviata ad essere usato come giustificativo per limitare la libertà femminile. 

Così scopriamo che essere donna può voler significare molte cose: RINUNCIA al volere essere bella per sé stessa, perché il fidanzato pretende un’esclusiva sulla sua bellezza; DIMENTICARE l’ultima carezza o abbraccio ricevuto, ma RICORDARE il giorno preciso in cui un pugno l’ha colpita, provocando un dolore fisico e psicologico che non andrà più via. E poi autoconvincersi di esserselo MERITATO

Le attrici durante la lettura (foto: Ariane Deschamps)

Essere donna significa non rendersi conto di come l’uomo che si ha accanto possa essere così cambiato nel tempo. È cercare nella memoria delle tracce per trovare un punto di partenza ai soprusi e accusarsi  per la propria cecità. È restare in casa durante il COVID e non poter ricevere aiuto e conforto dal centro antiviolenza per paura di essere scoperta. Essere donna è non fuggire ed accettare di restare per i figli.

Dopo la lettura dei racconti, si è aperto un dibattito col pubblico che ha preso le mosse dal femminicidio della giovanissima Giulia Cecchettin al fine di stimolare nuove riflessioni su un tema quanto mai complesso e impellente.

Le attrici durante la lettura (foto: Ariane Deschamps)

Saranno necessari molti cambiamenti per sradicare il patriarcato e per ridefinire il sentimento amoroso. La strada è ripida ma è stata tracciata da tutte le donne uccise da chi doveva amarle. Il loro insegnamento, ricordato dal Centro Feliciano Rossitto e dalla sua compagnia teatrale, non va dimenticato. A tutti noi il compito di farlo germogliare

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