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di Alessandro Brullo

Il 16 ottobre del 2012 chiude il McDonald’s di Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Deve far posto a una boutique di Prada. Si tratta di un progetto di ‘riqualificazione’ della Galleria di Milano. Via i ragazzini, i turisti e gli operai e impiegati, greggi che intendono mangiare a meno di 10 euro nel centro della capitale del lusso. Dentro Prada, le pecore ne guardino le vetrine da fuori.

Costretti a chiudere, quelli del McDonald’s intavolano l’ultimo pasto democratico: hamburger, patatine e bibita gratis per tutti nel salotto buono di Milano. Con volantino annesso in cui si ricorda che si sta chiudendo l’ultimo spazio di socializzazione per tutti in Galleria. Avranno avuto torto a considerarsi tali? Dopo di allora, con il costo di quel pasto, in galleria puoi, si e no, consumare un caffè.
Ok, non è un dramma, nell’arco di 150 metri di McDonald’s ce ne sono altri due.

Una volta, sempre a Milano, all’uscita della questura di via Moscova (dunque vicino al consolato americano e radio 105) entrai in un bar, con due 17enni ucraini, che avevo assistito per delle pratiche. Entrammo perché tutti e tre volevamo bere un caffè.  Padrone dietro la cassa, clienti habitué quarantenni pettinatissimi, scarpe di pelle, vocali più che aperte e rolex. Avete presente come i loro sguardi hanno trafitto i due (alti, belli e biondi) ucraini? Dei raggi laser quasi visibili, appena varcata la soglia: i ragazzini hanno cambiato faccia appena entrati, trapassati dagli sguardi. Vabbè il caffè ce l’hanno fatto, con cortesia affettata, però. Credete che una cosa del genere sarebbe mai successa al McDonald’s? Di essere trafitti dagli sguardi appena aperta la porta? Non sarebbe successa nemmeno se, anziché biondi, fossero stati neri, gialli o verdi. Sarà un caso che i ragazzini poveri preferiscano il McDonald’s al bar dei fighetti del centro di Milàn?
Differenze di classe, di età, di censo e di razza al McDonald’s non se ne fanno, né verso i clienti né tra il personale, ci avete mai pensato?

Praticamente fino al 2008, due paesi che avessero entrambi il McDonald’s non si erano mai fatti guerra tra di loro. Perché? Il fatto stesso che McDonald’s aprisse in un paese significava che il paese avesse un sistema giuridico efficiente ed equo (strano che abbiano aperto in Italia), una classe media capace di accedere ai consumi, dei ragazzi che vogliono essere integrati e parte della comunità globale: dunque un paese che cresce economicamente e che si democratizza. Non proprio quisquilie…
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