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di Gianni Battaglia

L’episodio “Il campo del vasaio” della fiction televisiva su Montalbano, debuttato in Rai nel 2011, è fra i più noti allestimenti di quella fortunata annualità. Il suo nucleo narrativo è già nel romanzo di Andrea Camilleri. Su un terreno nei dintorni di Vigata, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo: sfigurato, squartato, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia.

Due bravi attori: Luca Zingaretti (Montalbano) con Tuccio Musumeci

Non si sa chi sia lo sconosciuto. Nel frattempo una donna del paese denunzia la scomparsa del marito, di origini straniere. In quel punto il Commissario Montalbano, chiamato a investigare su quella vicenda, si ricorda del racconto del Vangelo: il tradimento di Giuda, il pentimento, i trenta denari scagliati a terra e poi utilizzati per comprare il “campo del vasaio” da servire come sepoltura proprio per gli stranieri.

(A destra) Gianni Battaglia con Luca Zingaretti

Il regista Alberto Sironi, fino alla sua scomparsa, deus ex machina del Montalbano televisivo, mi chiede di intervenire nella sceneggiatura de Il campo del vasaio, in quel tratto dell’episodio nel quale Catarella, collaboratore del Commissario, si vanta di essere stato scelto come attore della rappresentazione sacra del Venerdì Santo del suo paese, sulla Passione di Gesù, nel personaggio di Giuda; rappresentazione sacra alla quale Catarella invita, come spettatore, lo stesso Montalbano.

Il Regista Alberto Sironi

Il regista mi coinvolge nella scrittura e nella struttura di questo segmento del “Campo del vasaio” perché sono esperto di teatro e mi chiede di scrivere, in endecasillabi per di più, un breve testo sull’azione teatrale concepita da Camilleri. E in quell’azione teatrale inserisco il gruppo di allestimento del Dramma Sacro di Vittoria, dotato di sapienza recitativa, e di perizia plastica e gestuale, acquisite e perfezionate nel corso degli anni.

Vi affianco gli interpreti del corso di teatro “Si va in scena” dell’Istituto Caruano di Vittoria retto dalla dirigente Franca Campanella, e i giovani studenti-attori del Laboratorio Dionysos del Liceo Classico Umberto I° di Ragusa, retto dal Preside Vincenzo Giannone, classificati, nell’aprile 2010, nella rassegna nazionale del Teatro Giovani di Serra San Quirico (Ancona, Marche), al primo posto fra 48 scuole provenienti da ogni regione d’Italia.

Gruppo di attori e comparse durante le riprese

Nel cast del “Campo del vasaio”, in quella scena di sacra rappresentazione, oltre all’attore Angelo Russo (il noto Catarella) che interpreta Giuda, io inserisco gli attori Massimo Leggio nel ruolo del Gran Sacerdote; me stesso nella figura del Narrante; tre Ebrei che sbeffeggiano il Cristo (Piero Gurrieri, Gianni Nannara e Walter Coniglione), con la figurazione di Emanuele Rizzotto in Gesù; tre soldati che lo frustano (Peppe Fiaccavento, Gianni Di Pasquale, Nino Macca); tre Pie Donne affrante (Liliana Stimolo, Pinuccia Vivera, Sandra Sottile); quattro Sacerdoti attorno a Caifa (Giuseppe Guastella, Giuseppe Ronza, Raffaele Fiaccavento, Vincenzo Sottile), e altri attori e attrici negli altri ruoli di quella stravagante sacra rappresentazione.

Gianni Battaglia in una scena del “Campo del Vasaio”

La location per questa sacra rappresentazione de “Il campo del vasaio” è quella suggestiva della Chiesa delle Tre Croci a Scicli, voluta da Sironi, nella collina che dà sulla notissima Chiesa di San Matteo. Nel cortile interno dell’edificio Alberto Sironi fa svolgere l’azione teatrale, ripresa dalla Rai.

Nello spazio attorno alla Chiesa di San Matteo a Scicli

Lì Commissario Montalbano inizia a comporre gradualmente il puzzle investigativo, e infine risolutivo, che chiuderà la vicenda. Al termine dell’episodio il pubblico lascia gradualmente il luogo deputato, accompagnandosi con quel tipico parlottio da parterre del dopo spettacolo. E Catarella avvicina subito il “suo” Commissario, lo pressa, gli chiede un giudizio sul ruolo teatrale che ha appena interpretato. Montalbano lo guarda, si complimenta con lui per la superba prova di attore fornita, lo elogia, lo esalta, lo magnifica, senza limiti, senza freni, a dismisura, ad libitum, per suggerirgli decisamente… infine: “ma perché non lasci l’Arma e ti dedichi al teatro!”

Gianni Battaglia, regista, esperto di teatro sacro, ideatore, autore e regista di eventi del teatro mediterraneo e ibleo. In particolare: “A una donna del Sud” commedia musicale sulla beatificazione di Maria Schininà, con la vocalist Edda Dell’Orso, a Roma, negli anni ’90; “Verso Nicomedia Sacra” Rappresentazione sulla figura di San Giorgio, a Ibla, nel ’91, con la grande attrice Manuela Kustermann. Direttore artistico per un ventennio de “Il Dramma Sacro di Vittoria”, che un Settore Unesco dichiara nel 2007 “Bene Immateriale della Regione Siciliana”

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