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di L’Alieno

La Sicilia torna in giallo e alcune città del ragusano come Comiso e Vittoria addirittura in arancione. Questa la notizia della settimana e meriterebbe un approfondimento sui dati, magari senza il paraocchi delle ideologie che piegano tutto a verità precostituite.

La città di Vittoria si conferma campionessa iblea di contagi Covid: 1.151 e un indice di vaccinazione tra i più bassi della provincia: il 65,95% con una dose di vaccino, il 54,30% con due dosi. Il tutto nel quadro di una Sicilia campionessa di contagi in Italia e maglia nera quanto a indici di vaccinazione per tutte le fasce di età: 61,71% di prime dosi, 51,85% con seconda dose (media nazionale rispettivamente 66% e 60,5%).

Siamo la prima regione in Italia anche per tassi di ospedalizzazione, dove l’85% non ha ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino. 286 morti (che non fanno più rumore) dall’inizio di Agosto con una percentuale di circa il 93% di non vaccinati.

Qualche domanda bisognerebbe pure farsela su questi record negativi, checché ne dicano i complottisti che ovviamente hanno sempre verità alternative e nessuna prova da offrire.

D’altra parte in una piccola provincia come la nostra a fronte di 327 morti di Covid da inizio pandemia (con un numero imprecisato di guariti che avranno strascichi finché vivranno), quanti morti per vaccino abbiamo avuto? La risposta è fortunatamente zero al momento, se allarghiamo l’indagine a tutta Italia a fronte di 129.146 deceduti Covid, abbiamo morti sospette per vaccino pari allo 0,75×100.000 dosi somministrate (ovvero lo 0,00075%). Percentuale simile per i casi di invalidità permanente.
Ancora dubbi sulle castronerie no-vax che leggiamo sui social?

Credo siano maturi i tempi per rendere obbligatorio il vaccino. Basta con la retorica di una presunta libertà di scelta individuale che danneggia la vita e la libertà degli altri. Non possono esistere libertà individuali che non trovino limite in quelle degli altri.

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1 Comment

  1. Giorgio Veninata Reply

    Ragionamento ineccepibile.
    Sono d’accordo per l’obbligatorietà della vaccinazione senza se e senza ma

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