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di Letizia Dimartino

Mio padre andava a comprare la ricotta nelle masserie. I cani gli andavano incontro abbaiando ringhiosi ma lui gli diceva: “ciao Napoleone!” E subito abbassavano la testa e gli odoravano le punte delle dita delle mani in sottomissione. La stanza era come nera, il fuoco forte, la ricotta tenera dal bianco inconfondibile. Ci andava nei pomeriggi d’estate quando gli odori della campagna erano più forti, le basole scivolose, i capperi in ciuffi lungo i muri, i covoni nelle chiuse gialle.

Il tramonto arrivava lento, i bimbi avevano guance rosse rosse e giocavano a terra vicino al paiolo (a caurara). I carrubi in controluce si facevano neri, il silenzio intorno era la bellezza di quelle campagne. Il cielo lucido, il mare in fondo un rigo blu. Ci mettevamo in macchina dopo aver salutato, le massare ci guardavano andare via appoggiate all’arco della porta, il grembiule sporco, il rosario in mano, la preghiera sommessa

(foto ragusanews.com)

Oltreimuri.blog va in ferie per due settimane: le rubriche e gli articoli riprenderanno da inizio settembre. In questo lasso di tempo vogliamo però riproporre alcuni articoli pubblicati nei due anni di vita. Buona rilettura. E buone vacanze a chi le inizia ora o le ha in corso. A rivederci!

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