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ovvero
Le emozioni trasposte in inchiostro

di Giulia Cultrera

Rughe di Paco Roca è una graphic novel che esplora con estrema sensibilità e delicatezza il tema dell’invecchiamento, in particolare l’impatto dell’Alzheimer sull’identità e sulla memoria dell’individuo.

La storia segue Emilio, un ex dirigente di banca che, a causa di questa malattia, viene ricoverato in una casa di cura. Il protagonista si ritrova intrappolato in una routine monotona, scandita solo dai pasti, dalle medicine e dai pisolini. Una condizione difficile da accettare, che lo porta a rifiutare la malattia e a nascondere le sue reali condizioni di salute.

Fortunatamente, Emilio stringe amicizia con altri anziani, condividendo il peso della malattia e della reclusione. Tra questi, Miguel, nonostante i suoi metodi discutibili, lo aiuterà ad accettare la nuova realtà.rughe

Attraverso un misto di umorismo e commozione, Rughe illustra non solo le sfide quotidiane dei suoi personaggi, ma anche la loro resilienza e la ricerca di dignità di fronte alla perdita progressiva della memoria e dell’autonomia. Roca affronta questi argomenti delicati con ironia, tenerezza ed empatia: una narrazione intima e personale, che rispecchia l’esperienza dell’autore con il padre, affetto da Alzheimer.

Le illustrazioni sono un punto di forza del fumetto, con un tratto che cattura l’essenza emotiva dei personaggi e delle loro interazioni. Le espressioni e i gesti sono disegnati con cura, trasmettendo efficacemente le emozioni senza bisogno di utilizzare parole.

Nonostante la profonda vena malinconica, il libro lancia un messaggio di speranza, mostrando come l’umanità possa trovare forza nell’amicizia, nella solidarietà e nel non lasciarsi mai soli, specialmente nei momenti più difficili della vita.rughe

In Rughe i ricordi giocano un ruolo cruciale: sono parte integrante dell’identità dei personaggi e, al contempo, un mezzo per esplorare l’impatto dell’Alzheimer sulla memoria e sulla vita delle persone. Sono il filo conduttore che lega i personaggi al passato, alle esperienze e alle relazioni che hanno segnato la loro vita.

E proprio in una metafora della vita, Emilio è un passeggero a bordo di un treno che lo conduce attraverso le diverse tappe della sua malattia. Affacciato al finestrino, osserva i ricordi che si disperdono nel vento: la memoria, un tempo nitida e ora sfuggente, viene abbandonata nelle stazioni dimenticate del tempo.

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