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Il 9 giugno del 1934 dalla matita di Carl Barks prendeva forma il papero dei fumetti più amato di tutti i tempi: Paperino (Donald Duck in America). Nel suo 87esimo compleanno anche oltreimuri.blog vuole rendergli omaggio con due articoli a firma di Giulia Cultrera e Giuseppe Schembari: due diverse generazioni, due diverse visioni, ma lo stesso grande amore per il simpaticissimo papero in blusa e cappellino da marinaio.

di Giulia Cultrera

Paperino - insulti
Vignette con alcuni tra i più originali insulti rivolti a Paperino (foto tratte dal gruppo Facebook “Ventenni Paperoni”)

Pelandrone, scansafatiche, impiastro, disutile, masnadiero, tetragono: questi sono soltanto alcuni dei coloriti epiteti che Zio Paperone è solito attribuire al povero Paperino. Per non parlare dei più pittoreschi despota, tiranno, lucrezio borgio, mossi dai nipotini. Una cultura di aggettivi. I fumetti Disney arricchiscono decisamente il nostro vocabolario, ecco perché è davvero impossibile considerare un’offesa la frase “L’hai letto su Topolino?”.

Paperino - complimenti
Momenti di gratitudine e affetto per l’insostituibile Paperino

Ma ritorniamo agli insulti. Paperino è rappresentato come un pigro indolente che rifugge qualsiasi tipo di lavoro o sforzo. Tuttavia, bisogna dargli atto che si è spesso cimentato in lavori occasionali (finiti in epici disastri), in innumerevoli avventure in giro per il mondo alla ricerca di tesori scomparsi, in estenuanti battaglie con i vicini Jones e Anacleto. Quasi sempre le intenzioni sono buone, purtroppo la sua proverbiale sfortuna non gli consente di concludere con successo tutte le attività a cui prende parte. D’altronde, non sarebbe il nostro papero preferito se non fosse così imperfettamente normale.

Ed è per questo che a distanza di 87 anni siamo ancora qui a celebrare la sua figura. Anzi, le sue figure. Paperino è un personaggio assolutamente versatile, riveste diversi panni e tutti portati alla perfezione. Spesso ciò che gli manca è soltanto un pizzico di autostima, perché come dimostrano le personalità di Paperinik, DoubleDuck e soprattutto Pk, il coraggio non gli manca di certo!

PK
Scontro tra PK e il Razziatore

Paperinik è l’identità segreta che rappresenta il riscatto personale di Paperino: considerato da tutti uno sfaticato nullafacente, in realtà è colui che veglia di notte sulla città.

È quasi comica l’ammirazione dei familiari, in particolar modo dei nipotini, nei confronti di Paperinik, con tanto di critiche allo zio perché non è in grado di replicare le gesta dell’amico mascherato. In “Paperinik… mai più Paperino” il nostro papero decide di svestire definitivamente i panni da civile, ma basteranno poche ore da Paperinik per capire quanto Paperino sia insostituibile per la sua famiglia. La storia è ispirata al celebre numero 50 “Spiderman no more” in cui Peter Parker rinuncia al suo alter ego (spoiler: da un grande potere derivano grandi responsabilità, il nostro amato arrampicamuri tornerà a vegliare sui quartieri di New York).

“Spiderman no More” e “Paperinik… mai più Paperino” a confronto

L’evoluzione di Paperinik è PK, vero e proprio supereroe con tanto di nemici alieni pronti a distruggere la terra.

La figura più umoristica è rappresentata dall’agente Qu-Qu 7 (Quasi Qualificato n.7) che insieme al cugino Paperoga, in codice Me Se 12 (Mezzo Servizio n.12), lavora maldestramente per il servizio segreto di Zio Paperone, utilizzando gadget da spia realizzati da Archimede. Ma ecco che con DoubleDuck riveste i panni di un vero agente segreto, lasciando meno spazio a disastri e imprevisti.

Infine, abbiamo due versioni giovanili: PP8 (Paperino Paperotto) in cui sono narrate le vicende da anatroccolo nella fattoria di Nonna Papera insieme ai compagni di scuola, che ritorneranno da adulti in “Paperino e gli Amazing Files”, pronti a rivivere un’altra avventura insieme; Young Donald Duck in cui un Paperino adolescente frequenta le superiori insieme ai coetanei paperi e topi.

semplicemente paperino - I ruoli
Gli iconici ruoli interpretati da Paperino

Ma cosa significa oggi essere appassionati del papero più sfortunato del mondo e, in generale, dell’universo fumettistico?

Beh, c’è davvero una vasta scelta: a partire dalle Fiere del Fumetto, passando per i canali social degli artisti (sceneggiatori, disegnatori, inchiostratori, coloristi), fino alle community dedicate agli amanti di fumetti, manga e graphic novel. Andiamo con ordine.leggere fumetti oggi

Partendo dalle Fiere del fumetto, parliamo di una passione che non conosce età e che racchiude un universo fantastico fatto di cosplay, ospiti internazionali, mostre, esposizioni, area Junior e area Japan. Il tutto rigorosamente scandito da file interminabili (sotto il sole cocente o sotto la pioggia, non esistono vie di mezzo) per poter conoscere le penne che animano le pagine dei nostri fumetti preferiti e ottenere uno sketch autografato.

fiere del fumetto
Uno dei padiglioni della Panini all’interno della manifestazione di Lucca Comics and Games

Lucca Comic and Games, Etna Comics, ARF! e Romics, Napoli Comicon, nella nostra penisola possiamo trovare numerose manifestazioni (maggiori e minori) che anno dopo anno raccolgono sempre più visitatori e che, fortunatamente, si tengono in periodi diversi dell’anno.

E tra una fiera e l’altra? I social sono un ottimo posto in cui mantenersi aggiornati sulle prossime uscite o ricevere delle anticipazioni direttamente da disegnatori e sceneggiatori. In questo modo è possibile creare una linea diretta con l’autore, commentare i suoi post, vedere le commission ordinate da altri o informarsi per ordinarne una. Per non parlare delle dirette streaming in cui è possibile partecipare alle interviste, rivolgere domande o guardare i disegnatori all’opera.

Ma la parte più bella è senza dubbio l’aspetto della community. Conoscere persone che condividono le stesse passioni e che si ritrovano a scambiare aneddoti, curiosità, opinioni sull’ambiente fumettistico. Spesso si creano anche crossover tra universi narrativi e saghe differenti, rendendo il tutto ancora più stimolante e coinvolgente.semplicemente paperino - Community social

Ecco, quindi, come un papero che veste alla marinara, rappresentante per eccellenza dei fumetti Disney, unisce giovani e meno giovani intorno alla passione comune per le sue (dis)avventure, gioie e rivincite. Ci riporta alla nostra infanzia, ai mercoledì pomeriggio in attesa del nuovo numero di Topolino, al piacere di montare e giocare con i gadget in allegato.

Leggere di Paperino, dei suoi amici e parenti è proprio questo: perdersi tra quelle pagine che, ieri come oggi, ci fanno sentire a casa. Un po’ come il piccolo anatroccolo del corto su Disneyland Paris.

Link all’articolo su Paperino di Giuseppe Schembari. CLICCATE QUI!

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