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di Luigi Romana

Signor Sindaco,
sono Luigi Romana e vivo a Caltavuturo (PA); da diversi anni mi occupo di neve e neviere in Sicilia. Oltre a mantenere  buoni rapporti con i pochi studiosi che nella nostra isola hanno questa stessa passione, porto avanti un rilevamento delle neviere ancora esistenti per inserirle nel sito/catasto digitale delle neviere, denominato Neviere di Sicilia.

Luigi Romana durante la presentazione di “Neviere degli Iblei”

Credo che le neviere rappresentino per la cultura siciliana un patrimonio degno di essere studiato, custodito e valorizzato. Sabato scorso sono stato invitato a Chiaramonte Gulfi da Giuseppe Cultrera, uno dei primi studiosi siciliani che si è occupato di neviere e di commercio della neve, coautore insieme a Vincenzo Giompalo per la presentazione del volume “Neviere degli Iblei“. Un bel libro fotografico che contribuirà certamente alla divulgazione del patrimonio culturale di Chiaramonte.

Nei giorni seguenti, guidato appunto dall’amico Giuseppe Cultrera, mi sono dedicato alla raccolta dei dati per stilare le schede sulle singole neviere da inserire nel suddetto sito. Se da un lato mi sono rallegrato nel rivedere le belle neviere dell’Arcibessi, dall’altro le confesso che ho provato una certa amarezza nel costatare lo stato di generale incuria in cui vengono lasciate quelle neviere uniche per il loro stile.

Chiaramonte Gulfi, contrada Serra di Burgio, neviera di San Giuseppe

Nessun segno di recupero o restauro per bloccare l’inevitabile deterioramento, nessuna tabella che ne indichi la presenza e l’identità del manufatto, la quantità e la dislocazione nel territorio. Quanta tristezza nell’osservare l’espansione dei rovi che hanno totalmente coperto il fronte di una delle più belle neviere, facilmente accessibile e visibile dalla strada rotabile nei pressi dell’Antica Stazione!

Non è accettabile che tale patrimonio venga tenuto in così poca cura. Chiaramonte e Buccheri sono gli unici paesi della Sicilia che possiedono le neviere a edificio nei pressi dell’abitato. Questi manufatti testimoniano l’alto e impareggiabile livello toccato dalla nostra cultura alimentare nei secoli passati; grazie alle neviere, in Sicilia è nata la granita, un’eccellenza che tutto il mondo ci invidia e che a partire dalla Sicilia ha conquistato tutti i continenti.

Chiaramonte Gulfi, contrada Serra di Burgio, neviera di San Giuseppe

Oggi ci sono degli amministratori che non dormono la notte pensando a eventi e temi in grado di attirare turisti. Credo che un percorso dedicato alle neviere potrebbe ampliare l’offerta turistica degli Iblei. Non sarò io a consigliare ad un amministratore su come organizzare nuovi progetti di sviluppo turistico, però sento forte il dovere di esortare la S.V. a non trascurare il “tesoretto” delle neviere ereditato dagli antenati.

Forse lei non crederà alle mie parole, ma a me piace prendermi cura delle neviere e vorrei che altri, con titoli superiori ai miei,  facessero lo stesso o più di me. Nel mio tempo libero vado in giro per la Sicilia a caccia di neviere, per recuperare la memoria di questi straordinari  manufatti, che raccontano il cammino percorso dall’uomo nel conseguire il dominio del freddo. 

Chiaramonte Gulfi, contrada Serra di Burgio, neviera di San Giuseppe

Per me, scoprire una nuova neviera è un vero e proprio premio. Domenica scorsa ne ho scovato uno bellissimo: una neviera coperta totalmente dai rovi. Gliela lascio ben pulita, almeno nel lato della facciata. L’affido alle sue cure. La raccomando alle sue attenzioni di Primo cittadino. Non serve molto tempo e denaro: in un’ora la ripulitura è fatta.

Nella speranza che ciò sia il primo passo verso la responsabile custodia e la piena valorizzazione delle neviere di Chiaramonte, le porgo i miei distinti saluti.

La neviera dopo la pulitura di Luigi Romana

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