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di Redazione

Domenica ore 11.30, contrada Orto Rabito, due ragazze, accompagnate da un coetaneo, sotto un solleone che avrebbe inibito anche i più pervicaci fautori della solidarietà sociale, sono ai bordi della strada con dei sacchi neri già colmi di plastica, bottiglie e cartacce.

Una scena commovente che colpisce anche i più granitici cuori.

Due battute: ‘Complimenti! fate un gesto di grande senso civico’.
Risposta secca e disarmante: ‘Abbiamo cominciato adesso, la campagna dev’essere valorizzata’.

In auto restiamo per qualche minuto in silenzio. Poi penso che ancora c’è speranza, se tre giovani dedicano una mattina a pulire la campagna nei pressi del nostro paese, significa che non tutto è perduto. Questi moschettieri dell’ecologismo chiaramontano resteranno forse per sempre anonimi ma, nel lessico che appartiene alle persone di buon senso sono una risorsa che Chiaramonte non deve disperdere.

Le iniziative che potrebbero nascere sono molteplici. Pensiamoci. I chiaramontani vi ringraziamo e pensano a voi che ancora raccogliete l’inciviltà di una parte dei nostri concittadini.

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