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Egemonia culturale di destra

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Siamo durante la diretta della premiazione del “Premio Strega”, quando, ad un tratto, viene chiesto al Ministro Sangiuliano un commento sui libri che hanno raggiunto la finale.
“Proverò a leggerli” risponde distrattamente il Ministro della Cultura alla conduttrice Geppi Cucciari.
“Ah, non li ha letti?”, risponde stupefatta la conduttrice.
Accortosi dell’incredibile gaffe (era nella giuria del Premio), il povero Sangiuliano si cimenta, a questo punto, in un’ardita arrampicata sugli specchi.
“Li ho letti, perché ho votato. Però voglio… come dire… approfondire questi volumi…” bofonchia smarrito.
“… oltre la copertina?”, risponde implacabile la conduttrice affondando impietosamente la spada nel burro.
Lui abbozza un sorriso con grande imbarazzo. Un sorriso “che chiedeva e meritava solidarietà umana”, ha scritto qualcuno.

Il Ministro alla cultura Sangiuliano con Geppi Cucciari al “Premio Strega” (foto oggi.it)

di L’Alieno

Il simpatico Ministro alla Cultura, Gennaro Sangiuliano, sembra uomo piuttosto avvezzo alle gaffe. Lui le chiama “provocazioni”, che spiega, di volta in volta, con l’involontario humor di chi tenta l’eroica arrampicata sugli specchi. Così è accaduto per il povero Dante, supposto “fondatore del pensiero di Destra”, e anche per il suo surreale intervento al “Premio Strega” 2023. Situazioni che sembrano subito stimolargli un bisogno insopprimibile e incontenibile di “precisare” e finiscono col favorire un immancabile peggioraramento degli strafalcioni originali.

(foto ilfattoquotidiano.it)

Se poi a Sangiuliano aggiungiamo il suo immarcescibile sottosegretario Vittorio Sgarbi, altro magnifico alfiere dell’avanzante cultura di destra, il futuro dominio della nuova cultura appare certo e radioso.

Quel Vittorio Sgarbi che proprio qualche giorno fa tuonava contro una gag di Fiorello (si proprio così… una gag comica) in difesa del musicista Morgan.
“A personaggi di buona ma non eccelsa qualità come Fiorello e Amadeus non si può consentire di irridere non me, che ho l’esperienza e la forza per difendermi, ma Morgan […] spirito nobile e grande musicista”, sosteneva. Parole pronunciate senza intenti polemici, a suo dire.

Vittorio Sgarbi (foto Wikipedia)

A questo punto pare probabile che l’ironia non sarà più tollerata nei confronti di chiunque, nella nuova stagione politica e culturale.
Per meglio precisare. Su Elly Schlein, i suoi denti, la sua armocromista, la sua origine ebraica, il suo essere una radical chic scappata di casa (di lusso), certamente si. Anche su Michela Murgia, malata terminale di tumore, e pure su Rosy Bindi, obiettivo di un costante bodyshaming da anni.
Disco verde probabile anche su Sgarbi, Meloni e Lollobrigida, che sembrano avere le spalle abbastanza larghe per difendersi (a dare ascolto a Sgarbi). Ma non su Morgan e forse nemmeno su Marcello Veneziani, Pino Insegno, Iva Zanicchi e tutti quegli “spiriti nobili e grandi” di questa destra consevatrice. Per loro proprio no!
Aspettiamo di conoscerne la lista completa e le eventuali sanzioni di legge.