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Mario Cutello

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di L’Alieno

L’immagine dei due candidati a sindaco che, invece di polemizzare si aiutano reciprocamente per pulire una zona della campagna chiaramontana, meriterebbe di vincere il premio “foto dell’anno” del piccolo paesino ibleo, se esistesse un premio di questo genere. Grazie alla bravissima Miriana Iacono, autrice dell’articolo di giovedì scorso, su questo blog e a Giovanni Garretto, autore della foto.

(Da sx) Gaetano Iacono e Mario Cutello, al momento i due candidati a Sindaco per le elezioni amministrative del prossimo Giugno a Chiaramonte

A qualcuno invece potrebbe apparire quasi banale quella foto, ma non lo è. Checché se ne possa dire, credo che dietro non ci sia stata solo un’esclusiva volontà di fare “passerella elettorale”. Sembra genuina la volontà di partecipare, al di là delle appartenenze.
L’una volontà non escluderebbe l’altra? Va bene lo stesso se si può conciliare (e si può) uno scopo meritevole con un momento di visibilità. Probabilmente hanno torto solo gli assenti. Cioè chi ha snobbato l’occasione e non ha voluto sporcarsi le mani.

Per carità, non voglio enfatizzare troppo l’evento. Quando la campagna elettorale entrerà nel vivo, il bon ton di domenica 10 Aprile potrebbe diventare un lontano ricordo. Eppure la potenza evocativa di quell’immagine, che appare senz’altro genuina nel momento in cui è stata scattata, ci fa ben sperare in un clima un po’ più civile e disteso (scrivo “un po’” non per caso) dopo anni di scontri faziosi e pozzi avvelenati.

Un gruppo di partecipanti all’evento “Pastic free” organizzato dal gruppo Puliamo Chiaramonte

La politica a tutti i livelli ha bisogno di tornare a usare toni più rilassati. I cittadini chiedono più collaborazione e meno polemiche, perché lo scopo non può che essere il bene comune della città, non quello di una parte a scapito dell’altra. Grazie dunque alla meritoria iniziativa di “Puliamo Chiaramonte” che, per inciso, si sbraccia (letteralmente) da tempo contro l’inciviltà dei tanti bipedi che non si fanno scrupoli di inquinare la terra in cui tutti noi viviamo, compresi loro e i loro figli.

Una parte di spazzatura raccolta in contrada Scornavacche. L’indice di un degrado morale ancorché materiale

Ecco. Ripartiamo da qui. Da questo rinnovato spirito costruttivo per andare avanti: politica e società civile, insieme. Le idee diverse ci stanno e ci staranno pure in seguito, il confronto duro anche, ma l’osservanza delle regole democratiche, il rispetto tra chi vincerà e chi no, dovranno tornare obbligatoriamente ad esserci.

di Miriana Iacono

Il 10 Aprile sarà una data da ricordare a Chiaramonte. Grazie all’Associazione Puliamo Chiaramonte si è realizzato l’atteso evento “Plastic Free”, che ha visto la partecipazione di quasi un centinaio di volontari e di diverse associazioni locali. Tutti uniti nel nome della cura e la valorizzazione dell’ambiente.

“Plastic Free” è anche un’associazione che da anni si batte in tutto il territorio nazionale per sensibilizzare i cittadini sui temi ambientali. In particolare sulla pericolosità della plastica. Tra i diversi appuntamenti organizzati in provincia, domenica scorsa, appunto, c’è stato il rendez-vous di contrada Scornavacche (importante anche per la presenza di un sito archeologico molto significativo, di epoca greca).

(foto viverelasicilia.com)

La “giornata ecologica” è stata resa possibile anche grazie alla società Mecogest e ai volontari del gruppo Alfa della Protezione Civile, che hanno messo a disposizione i loro mezzi, e per la fattiva collaborazione di diverse associazioni attive nel nostro territorio: Carato, Arà, PassoPasso, Agricoltore per passione e oltreimuri.blog.

Una vera e propria festa che ha visto la partecipazione di adulti e bambini, attivisti e semplici cittadini, che hanno ridato dignità ad un’area fortemente inquinata da rifiuti di ogni tipo e dimenticata dalle istituzioni. La dimostrazione che lavorando insieme dal basso per un comune obiettivo si può pervenire a piccoli-grandi risultati, oltre a irrobustire una rete sociale sempre più attiva e sensibile alle tematiche ambientali.

Tra i magnifici alberi di sughero e i campi agricoli, a fine giornata sono stati riempiti di rifiuti più di 500 sacchi di grandi dimensioni. Per darvi un’idea più precisa dell’inciviltà che regna sovrana nelle campagne, si sono rinvenuti: mucchi di materiali edili, una vasca da bagno, diversi lavabi, divani, pneumatici di tutte le dimensioni, indumenti, scarpe e accessori femminili (anche di un famoso brand italiano), bottiglie di vetro e plastica, cartucce da sparo, blister di medicinali, “sculture”, infissi, cassette in legno e plastica, teli di plastica, accessori natalizi, fiori finti, latte e lattine di ogni misura, contenitori di vario genere, reti metalliche, attrezzi agricoli… e chi più ne ha più ne metta.

Ribadito che l’obiettivo primario di Puliamo Chiaramonte era la bonifica dell’area selezionata, in realtà il messaggio, chiaro e forte, è stato rivolto anche ai politici presenti all’evento, già scesi in campo per l’occasione delle prossime elezioni amministrative chiaramontane. Una giornata che ha avuto anche il merito, in tal senso, di vedere uniti amichevolmente, per il medesimo obiettivo, due dei candidati a sindaco: Iacono e Cutello.

La nostra speranza adesso è che quell’area bonificata dai rifiuti possa rimanere pulita e rispettata responsabilmente da tutti. Sperando pure che i buoni propositi annunciati dai politici presenti non vengano presto dimenticati o sottovalutati dopo le elezioni. Vigileremo!

“Un impegno e un’attenzione costante oggi, ci permetteranno di avere ancora un Pianeta domani” recita il motto di Plastic Free. Un motto che desideriamo far nostro per la tutela del nostro affascinante territorio e la nostra stessa salute.

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