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Narcisismo patologico

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di L’Alieno

Il teatrino della politica ci ha stufato a tutti i livelli, dominato com’è da un esercito di piccoli e grandi narcisi. Personaggi che immaginano l’universo girare attorno alle loro stelle e che inorridiscono al solo pensiero che il mondo possa andare avanti anche senza di loro.

Ecco, tra queste luminose star del firmamento malato, innamorate di se stesse fino alla follia, il Renzi di Rignano merita una menzione speciale. Stella solista, mai disponibile a dividere la scena politica da comprimario perché nata per spadroneggiarla, per esserne la mattatrice.

(foto Free Word and Friends World da Wikimedia)

Non traggano in inganno le sue opinioni politiche più o meno moderate e di buon senso. Esiste una vistosa discrasia tra la ragionevolezza del suo dire e la stoltezza di ciò che fa, che si traduce troppo spesso nel tirare la corda fino a romperla, senza mai avere un valido ‘piano B’ che vada oltre le macerie che produce il suo passaggio.

‘Stai sereno Giuseppe Conte!’ Vuol dire nei fatti proprio l’esatto contrario. Come da Enrico Letta in giù, vittime illustri del suo feroce strafare. Pandemia, non pandemia? Che volete che gliene importi.

(foto da flickr.com)

Ma per usare una metafora mutuata dalle corse automobilistiche, le sue staccate dopo l’ultimo istante immaginabile prima dell’inserimento in curva si risolvono sempre in una clamorosa uscita di strada o testacoda o, ancora, in uno spiaccicarsi sui muretti. E non ce la fa proprio a cambiare le sue masochistiche strategie. Vittima dell’incriccarsi dei suoi stessi neuroni ogni qual volta si affacci la possibilità di fare soltanto una timida autocritica. Non la regge.

La vocazione da biscazziere lo conduce sistematicamente alle giocate d’azzardo. Accada quello che accada. Così si è ridotto al nano-personaggio che appare oggi. È così che da quel mitico 40% di elettorato delle elezioni europee del 2014 si è ridotto al misero 2,5% di consensi dei sondaggi attuali.
Basterebbe soltanto questa semplice considerazione matematica ad inchiodarlo ai suoi terribili errori. Cos’altro?

foto banner e social flickr.com