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pagamenti digitali

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di Antonio Incardona

Conciliare lavoro, passioni ed impegni familiari è sempre difficile, ma a prendere tanto spazio nella nostra vita, nonostante si sia all’inizio del terzo millennio, spesso è la gestione di tutto ciò che circonda “il mestiere di vivere”, ossia la gestione degli adempimenti burocratici e delle scadenze.

C’è chi segna meticolosamente sui calendari cartacei con la penna rossa, chi si fa aiutare dai sistemi informatici e chi utilizza altre strategie per ricordarsi di pagare multe, bolli auto e mense scolastiche. E dopo questa fatica titanica, si deve affrontare il pagamento vero e proprio che nell’immaginario comune vuol dire coda alle Poste, dal cartolaio o altrove.

(foto da bari.repubblica.it)

L’innovazione tecnologica ha fatto molto per semplificarci la vita e negli anni è riuscita a entrare in modo capillare in quasi tutti i servizi. L’uso dei pagamenti digitali in Italia è in crescita ed entro il 2025 il 50% dei pagamenti effettuati potrebbe avvenire senza il tanto amato contante. Non solo gli utenti, ma anche i commercianti si sono adeguati alle nuove forme di pagamento digitale. La digitalizzazione finanziaria ha iniziato, infatti, ad abbattere il muro di chi era contrario o perplesso, anche per effetto delle limitazioni figlie del lockdown a cui siamo stati sottoposti in questi mesi.

(Immagine da ilsole24ore.com)

In particolare, con l’arrivo degli smartphone la digitalizzazione sta avendo una crescita esponenziale anche nel belpaese. Piace il fatto di tener tracciati i propri movimenti e piace anche la facilità con la quale possono essere eseguiti. Il fulcro della digitalizzazione si è spostato dal computer da casa allo smartphone, più facile da usare e soprattutto sempre a disposizione. Il cellulare permette di effettuare acquisti con semplicità e di avere esperienze di acquisto e di pagamento fluide ovunque. Grazie anche allo sviluppo di una moltitudine di app per i servizi in grado di aiutarci a gestire piccoli e grandi compiti quotidiani.

(Immagine da mondomobileweb.it)

Infine, anche la Pubblica Amministrazione ha dovuto accelerare la digitalizzazione ed elaborare una piattaforma a misura di cittadino: l’app IO è nata come promemoria di scadenze per poi diventare uno dei sistemi più graditi per pagare direttamente le tasse, facendoci risparmiare tempo.

Ma appare irrealistico che il contante possa sparire del tutto. Il ruolo del contante sia come mezzo di pagamento che come riserva di valore continuerà ad essere garantito dalla stessa BCE per il futuro. Anche se toccherà alla politica trovare un equilibrio soddisfacente tra le diverse esigenze. Non dobbiamo infatti dimenticare che l’evasione fiscale e molte attività illecite hanno avuto e continuano ad avere una relazione diretta con il contante.

(Immagine da punto-informatico.it)