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Per tutto c’è il suo tempo, c’è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo. Un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
(Ecclesiaste, 3)

di Giuseppe Cultrera

Un Natale diverso – non preventivato e neppure lontanamente immaginato – si appresta per tutti noi, privati degli incontri che sono l’anima della festa. Più distanti e più soli, a percepire più intensamente, anche le assenze. Ed una si fa più viva, per me e credo anche per gran parte della comunità chiaramontana. Quella di Giovanni Laterra che ci ha lasciato tre anni fa.

Fattivamente presente nelle manifestazioni di solidarietà ed impegno socio-culturale; attivo nel tempo libero, come attore e regista degli Amici del teatro, ciclista amatoriale, vivace animatore di dibattiti sui ‘social’. Insomma c’era sempre, con la sua calda risata ed operosa disponibilità. Una persona, nello stesso tempo, comune (aperta alla comunità) e non comune (speciale).

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