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di Simona Canzonieri

Agosto 2013, nei giardini pubblici di Chiaramonte Gulfi si teneva la seconda edizione del ‘Festival di filosofia’. Io, Simona, e Davide, il mio compagno, eravamo assai contenti di trovarci lì tra il pubblico. Felici  di assistere ad una manifestazione che ci interessava da vicino, essendo entrambi laureati in filosofia, ma anche perché quello stesso anno partiva il nostro progetto di ‘Casa Filosofica’, a pochi km da quel ‘balcone di Sicilia’, nelle campagne di Chiaramonte.

Coincidenze insolite, che accadono quando la filosofia decide di scendere dal suo scranno accademico e farsi un giro tra la gente. La nostra ‘casa’ nasce proprio da questo desiderio: incarnare la filosofia nella vita reale, renderla strumento alla portata di tutti per interpretare ciò che accade (strumento di cui abbiamo assai bisogno, soprattutto in questo periodo di crisi delle certezze). E per incarnare il nostro concetto di filosofia abbiamo scelto la terra, che ci permette di riscoprire uno stile di vita più consapevole e autodeterminato.

I primi anni sono stati duri: pieni di entusiasmo – e di incoscienza, diciamolo pure – ci siamo sobbarcati la gestione di un uliveto e di un orto: tutte cose su cui avevamo una vaga idea sognante e nessuna conoscenza pratica. E così abbiamo ricevuto giusto un paio di lezioni su quanto sia grande la distanza tra sogno e realtà. Insomma, i filosofi sono scesi coi piedi per terra e lentamente si sono trasformati in filosofi-contadini (processo tuttora in corso…). Grazie alla nostra tenacia e all’aiuto indispensabile dei tanti volontari che sono passati da qua, siamo riusciti in qualche anno ad avviare le prime attività culturali: passeggiate, scampagnate e picnic filosofici, laboratori per bambini e cene in giardino per gli adulti.

Simona Canzonieri nel suo orto biologico

Le ‘cene filosofiche’ sono attualmente il cuore pulsante delle nostre attività. La nostra passione per la cucina è vecchia quanto quella per la filosofia e il contatto costante con la terra ci ha permesso di ritrovare i sapori della cucina popolare siciliana, persi ormai tra gli scaffali dei supermercati.
Siamo felici e grati di poter accompagnare i nostri ospiti alla riscoperta di questi sapori, seduti assieme alla stessa tavola. Buon cibo e buon vino sono ottimi starter per avviare una discussione schietta e autentica (le discussioni che piacciono a noi).

Con grande piacere accettiamo l’invito a collaborare con ‘oltreimuri.blog’ con cui condividiamo la voglia di creare occasioni di riflessione e condivisione, di fare cultura attiva, dentro (ma anche fuori) la nostra piccola comunità. Cultura on-line ma anche e soprattutto off-line perché questi mesi di isolamento forzato ci hanno ricordato l’importanza delle relazioni dal vivo.
Noi ci siamo, e confessiamo che il nostro più grande desiderio sarebbe proprio quello di riportare in vita il progetto del ‘Festival della filosofia’ nella nostra città.

Simona Canzonieri (Ragusa, 1982) sin da piccola ha avuto solo un fervente desiderio: non diventare un’adulta ‘normale’! Coerente coi suoi desideri infantili, nel 2008 prende la laurea in filosofia. Nel 2013 realizza il progetto della ‘Casa Filosofica’, assieme al suo compagno, scegliendo per questo la magnifica campagna chiaramontana. 


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4 Comments

  1. Giovanni Catania Reply

    Bellissima esperienza descritta con il cuore. Complimenti a voi, non vediamo l’ora che passi il covid per provare di persona “il sentimento paziente di un’opera che cresce” direbbe Emmanuel Mounier.

  2. Grazie Giovanni. Anche noi non vediamo l’ora di riaprire le porte di casa. Sentiamo la mancanza dei nostri ospiti.

  3. Vi verrò a trovare, sono curiosa di partecipare a questi incontri filosofici. Cinzia Lo Tauro

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