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di L’Alieno

Laurearsi in anticipo a 23 anni, e con il massimo dei voti, può risultare assai disdicevole in Italia. Lo sa bene Carlotta Rossignoli, sommersa da una valanga di insulti social dopo la brillante laurea conseguita nella prestigiosa facoltà di Medicina dell’Università San Raffaele di Milano. Non una facoltà qualsiasi, di quelle inutili, inventate nell’ultimo ventennio per moltiplicare le cattedre universitarie, né una di quelle Università telematiche da lauree-pop un tanto al chilo.

È il vizio antico di un paese amante della mediocrità che ha sempre avuto nel massimo disprezzo il merito e adesso non teme più di doversi nascondere per questo amore clandestino, come nel passato, quando cercava di salvare almeno le apparenze per pudore.
Poi gli insulti sono stati rivolti verso la solita stampa mainstream. Colpevole stavolta di avere inventato il caso per proporne un “modello ideologico”. Palese bugia. Il caso è salito alla ribalta nazionale dopo le accuse di un gruppo di compagni di corso che avevano adombrato sospetti di favoritismi. Mentre certa stampa, come “Il fatto Quotidiano”, ha cercato di stroncarne il personaggio tramite la dotta opinione di una psicoterapeuta milanese che, sul si dice dei giornali, ne ha diagnosticato una sicura patologia.

Capisco. Scandalizzano bellezza, intelligenza e volitività in una donna, ancor di più se si proviene da una famiglia molto benestante. Ma molti ignorano che Carlotta non è nuova a queste prodezze, avendo preso anche la maturità classica in 4 anni con la media del dieci e il massimo dei voti. Premiata con l’Alfiere del Lavoro, al Quirinale, nel 2017.

Le prime a rimanerci male, al solito, quando si tratta di donne fuoriclasse, sono le donne stesse. Ricordate il sarcasmo social sull’acconciatura della Cristoforetti? O quello su Marwa El-Selehdar, prima capitana egiziana di una grossa nave? Selvaggia Lucarelli sembra addirittura averci perso il sonno su questa storia, adombrando sospetti su sospetti (senza prove). E sono tante le donne che sui social si sono strappate le vesti contro un modello “ideologico” giudicato perlomeno “inaccettabile”, nella formula più edulcorata.

Samantha Cristoforetti (Foto ildolomiti.it)

Così la povera Carlotta, figlia unica (anche questa disgrazia!), fenomeno contronatura, è diventato un caso insopportabile per la gente “normale”. E poiché in pochi credono all’esistenza delle rettiliane, deve pur esistere una dietrologia che possa spiegare tutto e ricomprenderla nell’ordine naturale violato: quello dell’aurea mediocrità e di un’ideologia che la esalta blaterando di uguaglianza e giustizia.

Marwa El-Selehdar, la prima Capitana della marina mercantile egiziana (foto Nina Valente da Flickr)

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