5
(4)

ovvero
Giocare con il destino

di Giulia Cultrera

Chi non desidererebbe tornare indietro nel tempo per cambiare il corso di alcuni eventi? Ancor di più sapendo già di chi potersi fidare e chi allontanare dalla propria vita.

Questo è ciò che accade a Kang Ji-Won che, dopo essere stata tradita dalla migliore amica e uccisa dal marito, si ritrova a viaggiare indietro nel tempo di dieci anni. Grata di questa seconda opportunità, la protagonista cercherà in tutti i modi di prevenire determinati avvenimenti, tra cui la diagnosi di un tumore dello stomaco e le nozze con Park Min-hwan.

Tuttavia, si renderà presto conto che questi eventi sono inevitabili: tutto ciò che è in suo potere è influenzarne il corso, ma non annullarli. Di conseguenza, Kang Ji-Won dovrà fare in modo che sia qualcun altro a subire la sua triste sorte. E chi, se non Jeong Su-Min, la sua perfida migliore amica, potrebbe essere la candidata ideale per sposare il fedifrago Park Min-hwan e ricevere il destino riservato alla protagonista?vuoi sposare mio marito

Per fare ciò è necessario avere un valido alleato – meglio ancora se si tratta del vostro datore di lavoro – e assicurarsi un buon conto in banca.

Piccolo promemoria nel caso in cui doveste trovarvi a viaggiare indietro nel tempo: sappiate che la prima mossa da fare è investire in aziende che, negli anni, frutteranno parecchio in borsa. Questo ce l’aveva già mostrato Ritorno al futuro con il Grande Almanacco Sportivo. E anche “Vuoi sposare mio marito?” ci tiene a ribadirlo.

Superato lo shock iniziale, la protagonista si impegnerà a non sprecare un singolo giorno della sua nuova vita, diventando molto più sicura di sé e intraprendente. Nell’arco di sedici episodi accadranno avvenimenti impensabili e si instaureranno alleanze improbabili e altamente pericolose, ma Kang Ji-Won ne uscirà sempre a testa alta.

vuoi sposare mi marito

“Vuoi sposare mio marito?” è un K-drama o Korean drama che, un po’ come le telenovelas, ha una narrazione distintiva, dal forte taglio emotivo e che immerge gli spettatori nella cultura coreana. Questi show abbracciano un’ampia gamma di generi, spaziando tra la leggerezza delle commedie romantiche e la gravità dei melodrammi, utilizzando anche elementi propri dei film d’azione, dei thriller e del fantasy.

Le trame ruotano spesso intorno a storie d’amore, intrecciate con tematiche legate alla famiglia, ai valori tradizionali e ai rapporti umani. I personaggi si ritrovano a vivere situazioni al limite dell’assurdo, che rendono però più avvincente e imprevedibile la narrazione; non mancano incidenti eclatanti, amnesie, false identità, ritorni miracolosi. La recitazione, in alcuni momenti, può ricordare la teatralità tipica degli anime, con espressioni e gestualità enfatizzate.

Potrebbe sembrare che i K-drama condividano molti elementi con le telenovelas, ma in realtà si distinguono per un approccio originale e unico nella concezione e nella realizzazione delle storie. Si tratta di una costruzione dei dialoghi e delle scene, di una caratterizzazione dei personaggi lontane dai canoni occidentali a cui siamo abituati. Insomma, se non avete mai visto una serie tv coreana, questo è il momento giusto per cominciare. E, perché no, “Vuoi sposare mio marito?” è la serie perfetta per aprire le danze!vuoi sposare mio marito

Vota questo articolo

Valutazione media 5 / 5. Conteggio voti 4

Write A Comment