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di Sebastiano D’Angelo

Sono in tanti a chiederci come nacque il Premio Ragusani nel Mondo. In modo forse casuale, come spesso accade per i grandi avvenimenti, sicuramente non pianificato e programmato, e lungi, in quella lontana estate del 1995, dal pensare che avrebbe percorso un lungo e glorioso tragitto fino ai nostri giorni. Invero da tempo si parlava in seno al Direttivo dell’Associazione dell’opportunità di istituire un Premio per gli iblei che si fossero affermati all’estero, sulla scia di analoghe celebrazioni fatte in altre province, ma l’entusiasmo era tiepido e non scoccava mai la scintilla.

In quell’estate l’iniziativa la prese il segretario del Direttivo Salvatore Gurrieri, che in qualità di tipografo era incaricato di redigere la stampa dei manifesti della Festa di San Giovanni. Senza previo consulto inserì nel programma la Festa dell’Emigrato, da celebrarsi il 28 agosto, alla vigilia di una Festa che segna il ritorno a Ragusa di tanti ragusani residenti fuori città.

C’era in vacanza nel ragusano l’imprenditore ragusano Pippo Giuffrè, da tempo emigrato a New York. Presi in contropiede dall’iniziativa di Salvatore, e obbligati a fare qualcosa, lo contattammo e ben felice accettò. Su un palco spoglio di scenografia e molto spartano iniziò in tal modo una lunga epopea che avrebbe fatto conoscere all’opinione pubblica dell’area ragusana da allora e per ogni anno, senza soluzione di continuità, i profili di vita di ben oltre 180 figli della terra iblea affermatisi nelle rispettive attività in ogni parte del mondo.

1995. La prima edizione del premio “ragusani nel mondo” vide premiato l’imprenditore italo-americano Pippo Giuffrè

Chi era Pippo Giuffrè? Apparteneva ad una famiglia ragusana di grandi imprenditori, tutti self made man.  Uomo d’affari da tempo trapiantato a New York insieme ai fratelli, era molto conosciuto per le sue attività filantropiche e di volontariato al servizio della comunità iblea nella grande metropoli statunitense. Il fratello Carmelo, per anni uno dei contribuenti più facoltosi dello Stato di New York, è titolare di oltre trenta concessionarie d’auto negli Usa. Pippo fu presidente per diversi mandati del glorioso sodalizio “Società Figli di Ragusa” di Brooklyn e promotore di diversi scambi culturali con la terra di origine. Grazie al suo invito un Sindaco di Ragusa, nella fattispecie Franco Antoci, fece per primo nella storia una visita ufficiale ai numerosi concittadini residenti a New York e dintorni. Era il 1985.

Insieme al Direttore del Premio Sebastiano D’Angelo nel 2015

Godeva di generale stima nella comunità siciliana e ragusana. Uomo semplice e imprenditore illuminato, seppe costruire con grande dignità e laboriosità una importante attività economica nella sua nuova patria, nel settore del commercio di ceramiche e sanitari. Legatissimo alla nostra terra, tornava spesso a Ragusa, coltivando amicizie, dispensando consigli e operando del bene.

Premiato dal Presidente della Provincia di Ragusa Giovanni Mauro

Fu protagonista di un clamoroso caso di equivoco con il Direttore Generale dell’Asp del tempo nel 2015, quando un probabile caso di donazione all’Azienda Sanitaria di Ragusa, del valore di 2 milioni di euro, balzò agli onori della cronaca nazionale ed internazionale. Nel parlarono tutti i media, noncuranti del fatto che forse alla base c’era stato un gigantesco malinteso con il dott. Maurizio Aricò, dirigente dell’ASP di Ragusa a quel tempo. Di quella ricca donazione purtroppo non si ebbe più notizia ed i contatti fra la “Società Figli di Ragusa”, titolare del lascito, caddero nel vuoto. Forse un’occasione persa, forse alla base un caso di incomprensione, probabilmente un caso mediatico montato ad arte.

Pippo Giuffrè (primo a sinistra) a New York, davanti alla sede della “Società Figli di Ragusa”

Pippo era una bella persona, gentile e disponibile con tutti, e alla sua famiglia si ascrivono numerosi casi di assistenza sanitaria di pazienti ragusani recatisi per cure urgenti e costose negli Usa. Ci lasciò l’8 febbraio del 2019, con il rammarico di non poter assistere alla cerimonia del 25° Anniversario del Premio nell’estate di quell’anno.
Rimarrà traccia indelebile per aver inaugurato la galleria il Premio Ragusani nel Mondo, che ricevette in una indimenticabile e storica serata del 28 agosto 1995.

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3 Comments

  1. Francesco Caramagna Reply

    Pippo Giuffre era un grande amico mio. Ci siamo riuniti diverse volte, sia a New York ed a New Jersey. Cercavamo di mettere insieme tutti i club ragusani e cercare di promuovere, il commercio, il turismo e la cultura. Era orgoglioso di essere ragusano ed era molto rispettato da tutti. Lui si rallegrava quando io portavo ai miei studenti a Ragusa. La sua scomparsa e’ stata una grande perdita per noi ragusani. Che Dio benedica la sua grande anima

  2. Carmelo Giurdanella Reply

    Se prima aveva un senso questo premio , che riconosceva personaggi che avevano nella loro carriera tenuto alto il nome di Ragusa , adesso è solamente un elogio alla mediocrità . Uno spettacolo imbarazzante ed autoreferenziale che spero termini presto .

  3. Sebastiano D'Angelo Reply

    Gentile Carmelo, nel pieno rispetto della Sua opinione, mi permetto di suggerirle di rileggere la storia del Premio, contrassegnata dalla presenza di grandi personaggi in ogni settore dello scibile umano.E l’edizione del 2021 ne è proprio un significativo esempio. A tal proposito sarei lieto di poterle donare una collezione completa dei cataloghi di tutte le edizioni del Premio, e di poterle offrire un caffè….sempre che le faccia piacere, e non preferisca piuttosto fare sfoggio di dichiarazioni venate da altri retropensieri.Mi faccia sapere…

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